Il Tirreno

Toscana

CACCIA AL CREDITORE NEL GROSSETANO

Non riesce a restituire 1.600 euro

Non riesce a restituire 1.600 euro

Ristoratore fa pagare conto troppo salato e non rintraccia il cliente

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Vuole pagare un debito contratto involontariamente, ma non ci riesce. Neppure con l’aiuto della banca: «Sono debitore di 1600 euro a un cliente del mio ristorante e non riesco a restituirli».

La storia di Mauro Nanni, gestore con Achille del ristorante La Tagliola di Bagnoli di Arcidosso, ha dell’incredibile. «Il 26 dicembre - spiega - venne un gruppo di persone che non conoscevo. Spesero 180 euro, ma facendo la transazione col bancomat furono accreditati 1800 euro. Ce ne accorgemmo giorni dopo. Dunque bisognava restituire circa 1600 euro. Mi precipitai in banca con la documentazione. La banca incaricò la società che gestisce le carte di credito e io aspettai di sapere che era tutto a posto. Ma a distanza di quasi 20 giorni il cliente a ancora non è stato rintracciato. Mi dispiace molto. Mi chiedo perché il cliente non se ne sia ancora accorto». Cosa può essere successo? Avanza due ipotesi Mariella Frediani, ex direttrice di banca: «Se il cliente ha pagato con carta di credito, la spesa viene conteggiata alla fine del mese e fino a quel momento la società non è in grado di sapere chi sia il proprietario della carta. Se, invece, ha usato il bancomat, l’addebito sul conto scatta subito. Ma è il titolare che si deve accorgere che ha pagato di più e deve sporgere reclamo. Senza reclamo è impossibile sapere chi sia il titolare».(f.bo.)

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