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È viva ma il cuore non batte, salvata dai medici
Figline Valdarno: a una donna di 34 anni diagnostica tempestivamente una malattia rara
FIRENZE. Una donna di 34 anni è stata salvata all'ospedale Serristori di Figline Valdarno grazie ai sanitari che tempestivamente le hanno diagnosticato una patologia molto rara, ovvero la dissociazione elettromeccanica secondaria a mancanza di volume (shock ipovolemico). Il monitor a cui era attaccata la 34enne continuava a rilevare l'attività cardiaca, era viva, ma sia il cuore che il polso non battevano più.
E, mentre in sala d'attesa i familiari si disperavano, i sanitari hanno subito capito cosa le stava accadendo. "La causa della dissociazione elettromeccanica, cioè attività elettrica senza polso - si legge in una nota dell'azienda Usl Toscana centro - viene rilevata grazie all'utilizzo dell'ecografia bedside in urgenza, alla quale i medici internisti e d'urgenza sono, ormai da tempo, stati addestrati. In quel momento tutte le altre cause potenzialmente letali vengono escluse (embolia polmonare, tamponamento cardiacopneumotorace ipertensivo, ecc) e dai medici sospettata una crisi addisoniana, una rara patologia caratterizzata insufficienza surrenalica (le surreni sono le ghiandole situate sopra i reni e producenti cortisone endogeno essenziale per la vita di ogni persona) successivamente confermata. La paziente è è stata trattata direttamente in pronto soccorso per questa malattia e stabilizzata prima di essere trasferita in terapia intensiva, dov'è ancora ricoverata con una prognosi favorevole".
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