La pericolosità sismica in Italia - La mappa
Ecco la mappa della pericolosità sismica del 2004, realizzata dall'Ingv (istituto nazionale di geologia e vulcanologia) dal sito iononrischio.it, in collaborazione con Esri
Ecco la mappa della pericolosità sismica del 2004, realizzata dall'Ingv (istituto nazionale di geologia e vulcanologia) dal sito iononrischio.it, in collaborazione con Esri. In viola, le aree a maggior rischio, in grigio quelle meno rischiose: ingrandite la mappa per visualizzare il dettaglio o usate il box di ricerca per i singoli comuni.
Nella legenda è possibile leggere tutti i valori. I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi. Da evidenziare che sono quattro le faglie che attraversano la Toscana: ecco dove sono. Intanto, nel Centro Italia la terra continua a tremare: c'è una vittima nel teramano.
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