Nave incagliata, via la zavorra per liberare il cargo. Analisi anti inquinamento sull'acqua - Video
I rimorchiatori della ditta Neri domenica mattina riprovano a trainare la Sigma. La procura ha sequestrato il cargo per favorire le indagini: acquisiti documenti e registrazioni di bordo. Iniziari anche i test per verificare la presenza di eventuali inquinanti in acqua
LIVORNO. Ce l’hanno fatto credere che sarebbe stata portata via a tempo record, in poco più di 24 ore. E che il Gabbiano, il lido più amato dai livornesi, avrebbe ripreso a volare libero da zavorre. Invece la nave mercantile Sigma è ancora lì. Incagliata ormai da oltre due giorni, a un tuffo dalla spiaggia dei Tre Ponti, nel cuore del lungomare livornese. Domenica mattina 15 gennaio sono state posizionate tre boe messe per sostenere la catena del rimorchio, che è molto pesante. Il cavo è stato sostituito perché quello utilizzato in precedenza si era spezzato in quanto troppo piccolo rispetto al carico da tirare e alla distanza tra i due mezzi. Nel pomeriggio sono preseguite le operazioni di di svuotamento dell'acqua che è servita da zavorra per poi cercare di liberare il mercantile. Intanto personale del laboratorio ambientale mobile della guardia costiera sta effettuando i campionamenti sulla fascia di costa interessata dall'incidente per verificare la presenza di eventuali inquinanti. "Non sono state riscontrate tracce di idrocarburi dai biologi del laboratorio ambientale", spiegano dalla guardia costiera.
Sabato sera 14 gennaio, infatti, proprio durante le operazioni di disincaglio e traino del mercantile, uno dei due cavi del rimorchiatore della ditta Neri, a cui la nave era agganciata, s’è spezzato. Morale della favola: operazioni sospese, tutto rinviato a domenica mattina. Lo ha confermato al telefono anche il comandante della Sigma, Mikola Starovoytov, l’ucraino di 52 anni che è a capo dell’equipaggio, formato da 18 persone, tutti suoi connazionali. Marinai che non si sono mai mossi dalla nave. «L’operazione di rimorchio è stata rinviata a domani (oggi, ndr) dice il comandante al Tirreno - Qui a bordo stiamo tutti bene e la notte è stata tranquilla». Una manovra sofferta: basti dire infatti che sabato, a fine giornata, dopo ore di tentativi e speranze, il cargo battente bandiera liberiana si era spostato solo di 13 metri rispetto alla posizione iniziale. E ora la speranza è che si riesca a spostarla entro la giornata di domenica: il picco dell'alta marea dovrebbe esserci intorno all'ora di pranzo. A metà mattinata, i cavi attaccati al rimorchiatore non erano ancora stati tirati.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14717179:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/livorno-il-gigante-incagliato-visto-dall-alto/74499/76002]]
Eppure la giornata di sabato era partita bene: alle 10, dopo un vertice in Capitaneria di porto, coordinato dal comandante Vincenzo Di Marco, in presenza anche dei vigili del fuoco, era tutto pronto per il traino, con i rimorchiatori Neri già posizionati in mare, in attesa del via libera. Intorno alle 11, poi, a bordo c’è stato un sopralluogo di un pool di tecnici, formato da esperti della navigazione della Guardia costiera, un perito di parte nominato dall’armatore, la società Intresco, un consulente della Procura, un tecnico del Registro italiano navale e dipendenti della ditta Neri. Poi, in tarda mattinata, è arrivato anche il piano di disincaglio chiesto dalla Capitaneria all’armatore. Alle 16 quindi sono iniziate le operazioni vere e proprie. La nave è stata agganciata al rimorchiatore e svuotata di parte della cosiddetta acqua di zavorra, di cui la Sigma era carica, in modo da avere più stabilità. Tuttavia, nel tardo pomeriggio, è saltato tutto, quando uno dei due cavi si è spezzato. Dietrofront: la nave resta a Livorno. E quindi per renderla più stabile, l’acqua va rimessa all’interno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.14712148:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/01/14/news/nave-incagliata-il-bluff-del-capitano-e-l-errore-che-ha-determinato-il-naufragio-1.14712148]]
L’appuntamento col destino è dunque fissato per domenica mattina, dopo il vertice tecnico che è stato covocato in Capitaneria di porto. Devono essere fissati altri cavi più robusti. La speranza è che la marea sia abbastanza alta da favorire il disincaglio e che dal punto di vista tecnico tutto possa filare liscio. Intanto, sul fronte delle indagini, sabato mattina il pm Giuseppe Rizzo ha messo sotto sequestro la nave. Un provvedimento che ha lo scopo di agevolare le indagini e che non ostacola la rimozione della nave. Nel corso del sopralluogo di ieri mattina sono stati acquisiti una serie di documenti e di registrazioni di bordo, utili alla ricostruzione della dinamica dell’incidente. Per ora non ci sono indagati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
