Il presidio
Allarme bomba: in Toscana è psicosi attentato
di Stefano Taglione
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Un artificiere mostra la valigia lasciata incustodita durante la kermesse di Pitti Uomo, a Firenze (foto LaPresse/Marco Bucco)Prato, Massa, Carrara, Pistoia: da inizio anno cinque interventi a causa di valigie o pacchi incustoditi. Ma le immagini dell'esplosione di Firenze, con un poliziotto rimasto gravemente ferito, fanno ancora paura
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LIVORNO. In Toscana (ma non solo) è ormai diventata una sindrome. Basta un pacco o una valigia incustodita che la zona viene transennata in attesa degli artificieri. Una preoccupazione giustificata da precedenti tragici come quello di Firenze, risalente alla notte fra San Silvestro e Capodanno, quando un artificiere ha perso un occhio e una mano dopo l’esplosione di un ordigno davanti a una libreria vicina a Casapound. Un episodio ancora impresso nelle menti dei fiorentini.
Video: a Firenze esplode una bomba davanti a una libreria vicina a Casapound
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Resta il fatto che solo giovedì 12 gennaio – fra Prato e la Fortezza da Basso di Firenze – sono scattati due diversi allarmi bomba. Che per fortuna si sono poi rivelati falsi: in un caso, durante la kermesse di Pitti Uomo in corso nel capoluogo, è stata una valigia abbandonata con dentro delle carte ad allarmare organizzatori e addetti alla sicurezza, che hanno poi avvertito le autorità. A Prato, in via Ferrara, un pacco chiuso con del cellophane ha invece insospettito i residenti. E anche in quest'occasione – dopo l’arrivo del personale specializzato – si è scoperto che nella scatola di cartone, vicino a una fioriera, non c’era alcun congegno esplosivo. In entrambi in casi sono state prese tutte le precauzioni possibili: chiusura degli ingressi della Fortezza da Basso Pitti Uomo (senza evacuazione della kermesse) e deviazione del traffico nelle vie della città tessile, dove la scatola è stata fatta brillare.
Video: i danni dell'esplosione alla libreria vicina a Casapound
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In settimana si era però verificato un altro episodio in Toscana. Massa, lunedì 9 gennaio. Un trolley abbandonato – segnalato da un cittadino accanto alla sede dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia – ha creato non poco scompiglio. Siamo in piazzale Partigiani, non lontano dal Museo della Resistenza. La valigia – dentro la quale per fortuna non figurava alcun materiale esplosivo – è stata agganciata con una corda, che ha consentito agli agenti di lavorare senza mettere a rischio la propria incolumità. Non è stato neppure necessario far uscire di casa gli abitanti del rione: la valigia è stata brillare in serata, con il boato avvertito anche negli altri isolati.
VIDEO: A Massa gli artificieri fanno esplodere un trolley abbandonato
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A Pistoia, invece, due emergenze a distanza di 24 ore. L’8 gennaio, purtroppo, un congegno esplosivo sul cofano di una macchina parcheggiata in viale Adua c’era davvero. Una bottiglia piena di benzina, incastrata in un tubo di plastica arancione, riempito per una decina di centimetri di polvere da sparo. E una lunga miccia bruciata a metà, probabilmente difettosa, che si è spenta prima che facesse esplodere l'ordigno. Era una bomba rudimentale, inesplosa. Il giorno dopo la psicosi attentato è tornata alle Fornaci, vicino a un asilo nido, per una valigia sospetta che è poi risultata nuova di zecca. Gli artificieri, con il classico cannoncino ad acqua, sono intervenuti distruggendola e scongiurando ogni preoccupazione.
Video: a Pistoia il secondo allarme bomba in 24 ore
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Così come è successo, il 3 gennaio, a Carrara. In questo caso era una valigetta ventiquattr’ore. Era vuota: è stata fatta brillare in mattinata, dopo che i carabinieri avevano transennato tutta la zona ed evacuato 15 famiglie non lontano dalla zona dello stadio.
Video: a Carrara gli artificieri controllano una valigia sospetta
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Sempre a Firenze, invece, vicino alla giostra dei bambini di piazza della Repubblica – in pieno centro – ha destato apprensione una valigia con dentro una borsetta lasciata incustodita a terra. Era il 5 gennaio: i poliziotti – cui ha fatto seguito l’intervento degli artificieri – hanno evacuato la piazza e citofonato a tutti i lavoratori e i residenti dei palazzi circostanti, informandoli che sarebbero dovuti andar via o rimanere in casa o in ufficio fino al termine delle operazioni, che per fortuna si sono concluse rapidamente visto che nel sacchetto c’era una confezione regalo con (forse) un profumo. Ma la preoccupazione, anche in questo caso, è stata massima. La paura di attentati, purtroppo, è sempre dietro l’angolo.
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