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E' morto Lelio Lagorio, ex sindaco di Firenze e ministro, primo presidente della Regione Toscana
Aveva 91 anni. Fu uno dei maggiori dirigenti del Psi dell'era craxiana
FIRENZE. E' morto la notte di sabato 7 gennaio a Firenze, Lelio Lagorio. Era nato a Trieste 91 anni fa, ma fin da piccolo con la famiglia si era trasferito a Firenze. Socialista, per pochi mesi, nel 1965, fu anche sindaco di Firenze. Divenne poi il primo presidente della Regione Toscana, dal 1970 al 1978, e fu eletto per nove volte in Parlamento. Lagorio divenne ministro della Difesa, dal 1980 al 1983, e poi ministro del Turismo e dello Spettacolo, dal 1983 al 1986. Successivamente fu capogruppo del Psi alla Camera e al Parlamento europeo. Fu anche il primo socialista italiano eletto vice-presidente dell'Unione dei partiti socialisti della Comunità Europea.
Lagorio, che lascia la moglie e due figlie, durante il regime fascista venne diffidato per azioni di contestazione nella scuola, e segnalato due volte all'Autorità.
Dopo l'8 settembre, renitente al servizio militare della Repubblica sociale italiana, entrò in clandestinità. Finita la guerra si laureò in giurisprudenza all'Università di Firenze, dove poi insegnò per nove anni diritto processuale civile come assistente di Piero Calamandrei, iniziando anche la carriera di avvocato prima di aderire al Psi e iniziare il suo lungo percorso politico.
Secondo quanto comunicato dalla famiglia i funerali civili si svolgeranno in forma strettamente privata.
Profonda commozione per la scomparsa di Lelio Lagorio è stata espressa da Valdo Spini, che gli fu compagno di partito per un trentennio. "Scompare con Lelio Lagorio - ha detto l'ex vicesegretario del Psi, pure lui fiorentino - un uomo che ha dato molto alle istituzioni nel governo nazionale, alla Presidenza della Regione Toscana, come sindaco e vicesindaco del Comune di Firenze. Amava molto ricordare e lo voglio qui sottolineare, che era stato allievo di Piero Calamandrei, il grande giurista, uno dei padri della Costituzione italiana. Militante e dirigente del Partito Socialista Italiano, è stato uno dei protagonisti di quella pagina di storia della sinistra di governo che il Psi seppe rappresentare negli anni ottanta del nostro paese. Mi unisco sentitamente al dolore della moglie Vanna, della famiglia, dei compagni di partito".
"Con Lelio Lagorio, socialista e primo presidente della Toscana dal 1970 al 1978, scompare il fondatore di una lunga stagione di governi della sinistra che giunge sino a noi e che si è caratterizzata per il buon governo e per il solido legame con ampi strati popolari della Toscana". Così si esprime il presidente della Regione, Enrico Rossi - A lui va il pensiero rispettoso per il ruolo politico e amministrativo svolto nel corso di tutta la sua lunga carriera - che lo vide anche due volte ministro - in nome dei cittadini di questa regione".
"Con lui se ne va - aggiunge Rossi - un'altra figura fondante, esempio di impegno e militanza senza sosta, di una civiltà democratica che perseguiva la coesione e la responsabilità pur nel contrasto aspro e nell'intransigente diversità politica e culturale, di un comportamento attivo che oggi va riscoperto e ripensato, anzitutto per la capacità e la consapevolezza di una politica laboriosa e piena di umanità, piena espressione della sovranità popolare".
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