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Firenze, scoppia ordigno davanti a libreria. Ferito artificiere: perde l'occhio e la mano - Video
Il paccobomba era posizionato davanti a un'attività vicina a Casa Pound. A notarlo è stata una pattaglia della Digos. Secondo prime indiscrezioni c'era un timer collegato ai fili. Il questore: "Attacco di natura politica"
FIRENZE. Un camionetta della polizia fa da palo a un nastro rosso e bianco che delimita l’area off-limits. Lì dentro, gli uomini della scientifica camminano lentamente guardando a terra. Sull’asfalto ci sono ancora piccoli frammenti di ferro e gocce di sangue come post-it di una tragedia. Sono i resti di un ordigno scoppiato nel cuore della notte in via Leonardo da Vinci a Firenze, davanti a una libreria di estrema destra. E' scoppiata nelle mani di un artificiere rimasto gravemente ferito: ha perso un occhio e una mano, la sinistra, che è stata amputata.
Ad averlo notato, l'ordigno, era stata una pattuglia della Digos di vigilanza. Gli agenti avevano visto un pacco arrotolato nella stoffa (o carta, ancora non è chiaro dicono dalla questura) davanti infilato tra le maglie della serranda di una libreria vicina a Casa Pound. Hanno chiamato gli artificieri. E tutto poi è successo in pochi minuti. Un agente si è avvicinato al pacco e quello è esploso. Come se avesse avvertito un respiro.
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Il boato si distingue nella notte tra i tanti fuochi d’artificio che si stavano spegnendo. Erano circa le 5. L’uomo, 39 anni, sposato e con due figlie, è stato trasportato d’urgenza al Cto dell’ospedale di Careggi. È stato operato d’urgenza ma il personale medico non è riuscito a fare niente per le sue ferite. Da un occhio non ci vedrà più. Una mano le è stata amputata. Il suo lavoro finisci qui, nel primo giorno dell’anno. “I danni al negozio sono stati minimi – spiega il questore di Firenze, Alberto Intini, arrivato nella mattina sul posto dell’esplosione – e in ogni caso non sarebbero nulla in confronto alla perdita del nostro agente. È una grave perdita per il nostro dipendente che è uno specialista di grossa esperienza”. L'agente fino a due anni fa lavorava a Pisa.
Firenze, esplode bomba davanti a una libreria vicina a Casapound - Video
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Ancora presto, dice, per capire chi siano gli autori. Sicuramente, però, è di natura politica. “Stiamo facendo ancora le valutazioni di natura tecnica”, dice il questore. Sul posto intanto sono arrivati giornalisti da un po’ tutta Italia. E gli abitanti risvegliati dalla tranquillità di quel quartiere residenziale, alle porte del centro storico di Firenze, sono scesi in strada imbacuccati nei loro cappotti. Ma come è possibile, si chiedono. Bel modo di iniziare l’anno, commentano fra sé e sé.
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"Condanno duramente quanto avvenuto stamattina (1 gennaio) a Firenze - commenta il sindaco, Dario Nardella - si tratta di un episodio gravissimo e senza alcuna giustificazione. All'agente ferito va la solidarietà mia e dell'intera città. I colpevoli devono essere presto assicurati alla giustizia. Firenze è città di pace e non è rappresentata da orrori di questo genere".
Anche il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha commentato l'accaduto esprimendo "vicinanza e piena solidarietà all'artificiere ferito mentre svolgeva il suo servizio" e al quale ha rivolto auguri di pronta guarigione.
"Continueremo a tenere alta la guardia e faremo di tutto per assicurare alla giustizia i responsabili di questo gesto criminale", ha aggiunto il ministro. "Ancora una volta - ha proseguito - un rappresentante della Polizia di Stato paga un alto prezzo, rischiando anche la vita, per garantire la sicurezza dei cittadini e ci a dimostrazione della straordinaria efficienza del sistema di controllo del territorio posto in essere".
I danni dell'esplosione davanti alla libreria di Casapound
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Il segretario del Psi, Riccardo Nencini, ha parlato di "brutto clima", quello che le generazioni passate hanno vissuto negli anni '70 e ora torna come un fantasma a dire che non c'è pace agli estremi. "Non è politica, è terrorismo - ha detto - e va condannato senza tentennamenti'".
Secondo il leader di Cpi Gianluca Iannone, si tratta del terzo attentato "messo a segno nell'ultimo anno contro il Bargello - dice - Un attentato con una chiara matrice politica, come hanno sottolineato gli investigatori, che dovrebbe farci riflettere su da che parte stanno la ragione e la giustizia, la voglia di fare politica a viso aperto e di mettersi in gioco in modo franco e trasparente e da che parte c'è invece l'ottusità e la cecità di chi non riuscendo pi a esprimere idee costretto a ricorrere ad aggressioni, assalti alle sedi e pacchi bomba".
"Il 2017 inizia malissimo per i poliziotti con un nostro collega di Firenze, un bravissimo artificiere, che per disinnescare una bomba ha purtroppo perso la mano sinistra e l'occhio destro. Le forze dell'ordine non devono solo contrastare il terrorismo internazionale, ma preoccuparsi e vigilare ogni giorno anche contro gli estremismi di casa nostra", chiosa infine Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.
Secondo quanto si apprende, chi ha posizionato l'ordigno avrebbe preliminarmente tagliato una rete che i gestori della libreria avevano installato nella stessa saracinesca a ulteriore protezione del negozio da danneggiamenti, per esempio per difenderlo contro il lancio di oggetti, cosa accaduta in passato. La pattuglia della Digos, nel suo giro di controllo degli obiettivi sensibili, ha notato l'involucro inserito nella serranda e anche per questo aspetto anomalo è stato chiesto l'intervento degli artificieri.
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