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Banca Etruria, la protesta dei beffati: Pd e governo nel mirino
Ad Arezzo la vigilia di Natale marcia davanti Banca Etruria all'indomani del salvataggio di Mps
AREZZO. Flash mob dell'Associazione vittime del Salvabanche questa mattina, 24 dicembre, in corso Italia ad Arezzo dove, gridando "Ladri, ladri", una cinquantina di persone ha marciato in strada per ricordare, alla vigilia di Natale, la loro condizione di risparmiatori beffati dal Salvabanche.
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"Abbiamo voluto ricordare a tutti che noi ci siamo - spiega Letizia Giorgianni, presidente dell'associazione Vittime del SalvaBanche - Abbiamo camminato lungo Corso Italia e poi siamo arrivati in piazza Sant'Agostino davanti alla sede del Pd. Qui abbiamo avuto un diverbio con uno dei rappresentanti, almeno lui si è qualificato così, del Partito democratico. Il tutto perché, a detta sua, uno dei membri dei manifestanti avrebbe stracciato un cartellone con informative sul referendum costituzionale. Segnalo l'episodio perché lo trovo davvero surreale".
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Sempre Letizia Giorgianni aggiunge anche di trovare "fuori luogo questo attacco da parte di chi rappresenta un partito che non ha affatto tutelato gli interessi degli obbligazionisti delle vecchie Etruria, Marche, CariChieti ed ha autorizzato l'aumento fino a 20 miliardi del debito pubblico per salvaguardare la stabilità del sistema bancario italiano. Noi chiederemo che una parte di quei 20 miliardi venga destinata al ristoro degli obbligazionisti azzerati. Tutta questa situazione è davvero assurda. Pensiamo a quanto accaduto un anno fa e al fallimento studiato a tavolino delle quattro banche. Oggi poteva succedere lo stesso con Mps ma tutto questo è stato evitato con un provvedimento creato appositamente per l'occasione. Noi non ci stiamo e chiederemo provvedimenti immediati. Ad oggi, voglio ricordare a tutti, soltanto il 5% degli obbligazionisti vittime del salva-banche è stato rimborsato. Il resto sono stati azzerati".
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