Il presidio
«Pene più severe per chi contraffà il cibo» Ma la “norma Coldiretti” è rimasta al palo
«Bisogna trattare chi manomette e tarocca il vino come un mafioso. Perché non si ripeta più il caso clamoroso del rosso da tavola spacciato per Sassicaia o Brunello di Montalcino». Il direttore...
«Bisogna trattare chi manomette e tarocca il vino come un mafioso. Perché non si ripeta più il caso clamoroso del rosso da tavola spacciato per Sassicaia o Brunello di Montalcino». Il direttore regionale di Coldiretti Antonio De Concilio (foto) ci va giù pesante. La truffa del vino tarocco che ha visto l’arresto di tre persone dopo un’indagine coordinata dalla Dda di Firenze è l'argomento del giorno all’assemblea di fine anno di Coldiretti Toscana. E la proposta per combattere questo fenomeno criminale è sul tavolo del riconfermato ministro della Giustizia Orlando da più di un anno. Si tratta di un disegno di legge elaborato dalla commissione ministeriale presieduta dall’ex procuratore Giancarlo Caselli. Il testo introduce nuovi reati in campo agroalimentare e sanzioni molto dure: pene dai due ai sette anni di reclusione e multe da 15.000 a 100.000 euro. Con pene accessorie come l’interdizione temporanea dagli uffici delle persone giuridiche e delle imprese, nonché il divieto di qualsiasi azione, comunicazione commerciale e attività pubblicitaria. Ma il testo per ora rimane sul tavolo del ministro. Altro capitolo: il quasi dimezzamento del prezzo del grano. Difficile tenere testa al mercato globale dei prezzi, intanto si aspetta il via libera dalla Commissione Ue alla proposta del governo sull'etichettatura della pasta: permetterebbe di riconoscere l'italianità del prodotto quando la miscela è composta almeno per il 50% da grano nazionale. Mentre Coldiretti punta a una filiera che faccia decollare il pane toscano Dop. Ultimo capitolo: il crollo della produzione di olive del 30%. «Ma la qualità dell'olio extravergine quest'anno ha tenuto – chiude il presidente Tulio Marcelli – così come hanno tenuto i prezzi sul mercato». (Samuele Bartolini)
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