Incentivi regionali per ristrutturare cascine e casolari
Sconto sugli oneri comunali del 50%, ok agli ampliamenti con lavori di ammodernamento energetico e antisismico
FIRENZE. Via libera al recupero dei casolari abbandonati. La giunta regionale modifica la legge urbanistica 65 del 2014 con l’obiettivo di limitare costruzione di edifici ex-novo, ma al tempo stesso rendere più facili gli interventi sui tanti ruderi in degrado che punteggiano le campagne, le colline e le montagne della nostra regione.
Pisano, Grossetano, Aretino, Mugello. Sono centinaia i casali abbandonati che si vedono percorrendo le strade della Toscana. Strutture fatiscenti, spesso senza finestre e invase dalle sterpaglie dove i servizi igienici sono fuori uso, ma che hanno ancora un minimo di abitabilità. La giunta regionale vuole riportarle a nuova vita sollecitando i loro proprietari alla tutela del paesaggio.
SCONTO SUGLI ONERI DEL 50 PER CENTO. Il nodo centrale sta nelle agevolazioni tributarie. I proprietari, infatti, potranno ottenere uno sconto del 50 per cento sugli oneri da pagare alle amministrazioni comunali se decideranno di ristrutturare i casali lasciati all’incuria facendo eseguire i lavori secondo le norme dell’efficientamento energetico e della sicurezza sismica. Uno sconto che fa leva sulla possibilità di allargare il casolare. Con due criteri: più 10 e più 25 per cento. Si potrà effettuare un aumento volumetrico del 10 per cento, fino ad un massimo di 40 metri quadrati, se il proprietario eseguirà lavori di adeguamento parziale dal punto di vista energetico e sismico. Se la ristrutturazione porterà invece all’esecuzione combinata di interventi di vario genere e all’adeguamento di tutto il casale alle norme sismiche, sarà possibile allargare gli spazi anche del 25 per cento fino ad un massimo di 90 metri quadrati.
Sono esclusi gli immobili che si trovano vicino a frane o lungo i fiumi. Nessun ostacolo da parte dei piani regolatori comunali. Motivo: la tipologia di case indicata dalla modifica di legge è puntuale - i casolari - e l’obiettivo di migliorare la qualità del paesaggio non contrasta con i regolamenti urbanistici.
UN PATRIMONIO DA SALVARE. «Tutelare il nostro paesaggio - dice il presidente della Toscana Enrico Rossi - significa sia non costruire indiscriminatamente, e recuperare il grande e splendido patrimonio edilizio di cascine e casolari nelle nostre campagne, patrimonio che troppo spesso vediamo versare in condizioni di abbandono e degrado. Scopo di questa legge è incentivare il recupero di spazi e fare in modo che prima di consumare nuovo suolo si riutilizzino gli immobili già presenti, fatta eccezione, naturalmente, per quelli che si trovano in aree a rischio idraulico o geomorfologico elevati».
Gli fa eco l’assessore regionale al paesaggio Vincenzo Ceccarelli: «Con questa proposta stabiliamo le modalità con le quali il recupero dei casolari di campagna abbandonati potrà avvenire con condizioni vantaggiose Ad esempio viene ammessa la possibilità, per quegli immobili non sottoposti a vincolo di restauro conservativo, di un graduale aumento volumetrico in virtù di miglioramenti dal punto di vista dell’efficientamento energetico e della sicurezza sismica. Sono anche previste riduzioni degli oneri comunali. Vantaggi progressivi che crediamo possano dare impulso al recupero del patrimonio edilizio esistente come alternativa al consumo di nuovo suolo». La proposta di modifica alla legge 65/2014 passerà ora al consiglio regionale per l’analisi delle commissioni ed il voto in aula.
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