Il Tirreno

Toscana

la campagna del comune pratese

«Io quei soldi li darò alle famiglie povere»

di Fabrizia Prota

Cantagallo, il sindaco spiega la scelta solidale: aiutiamo i nostri compaesani meno fortunati

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Sarà un Natale un po’ meno luccicante ma più all’insegna della solidarietà quello di quest’anno a Cantagallo. La giunta comunale ha infatti deciso di destinare la somma stanziata in bilancio per le luminarie natalizie alle famiglie bisognose del territorio. La cifra, pari a 2.500 euro, sarà distribuita ai cittadini in difficoltà sotto forma di buoni acquisto da spendere negli esercizi commerciali della zona. Il sindaco Gugliemo Bongiorno spiega i motivi della scelta.

Bongiorno, perché avete deciso di promuovere questa iniziativa (dal titolo “2.500 buoni motivi”)?

«Abbiamo pensato che in un momento che dovrebbe essere di festa come quello del Natale c’è invece chi non può permettersi di festeggiare».

Quindi niente luci.

«Nel nostro Comune, così come in tanti altri, ci sono sempre più persone che non hanno la possibilità nemmeno per questa ricorrenza di andare a mangiare una pizza con la famiglia, di comprare un regalo ai figli o anche semplicemente di andare dal parrucchiere. Abbiamo dunque pensato a loro, convinti del fatto che sia una priorità della nostra azione politica, che si ispira ai valori di equità sociale della sinistra, dare di più a chi ha di meno. Ci è sembrato giusto richiamare la nostra comunità a compiere un gesto di responsabilità rinunciando a qualcosa per stringersi intorno a chi è meno fortunato. Per stare meglio un po’ tutti».

A chi andranno i buoni spesa?

«I buoni acquisto saranno distribuiti ad alcune famiglie del nostro territorio che si trovano ad affrontare una situazione particolarmente difficile dal punto di vista socio-economico: dalle persone anziane sole – che sono sempre di più –, ai disoccupati, ai nuclei familiari a rischio sfratto».

Quante famiglie sono?

«Sono circa 30 e sono state individuate dagli assistenti sociali in base alle necessità che hanno riscontrato durante il loro lavoro. I beneficiari avranno tempo per spendere i tagliandi fino al 31 gennaio».

Come ha risposto la comunità?

«La risposta da parte del territorio è stata straordinaria. L’iniziativa è stata molto apprezzata e le adesioni dei commercianti sono numerose. D’altra parte la nostra, che rappresento con orgoglio, è una comunità molto matura da questo punto di vista, che ha dimostrato in più occasioni di essere unita e di comprendere quale sia il valore della solidarietà, tanto più in un momento non felice come quella che sta vivendo la nostra società».

Neanche una critica?

«Davvero, come amministrazione, abbiamo fatto quello che ci sentivamo e che ci è sembrato normale, ma i ringraziamenti e i complimenti che abbiamo ricevuto ci fanno ben sperare per il futuro perché dimostrano che i gesti fatti con il cuore, seppur piccoli, sono ancora apprezzati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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