Il Tirreno

Toscana

L’INTERVENTO

Autostrada tirenica: un delitto deturpare il territorio

di NICOLA CARACCIOLO
Autostrada tirenica: un delitto deturpare il territorio

Italia Nostra: "Siamo sempre stati contrari all'autostrada, chiediamo di mantenere l'Aurelia libera da pedaggio e in sicurezza"

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Caro sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, mi auguro che all’incontro con il segretario governativo Fiorenza abbia tenuto conto della posizione di Italia Nostra che sul problema della Tirrenica è sempre stata chiara e netta. Siamo contrari all’autostrada e chiediamo di mantenere l’Aurelia libera da pedaggio ma in sicurezza, non procedendo oltre il tratto realizzato con scempio paesaggistico a Tarquinia, salvando Montalto di Castro, salvando Capalbio, Ansedonia, Orbetello, Albinia, Talamone, Grosseto, che ha già ottenuto di non venire straziata da un’autostrada dopo aver pagato per la superstrada esistente.

Per Capalbio, dove si trova anche l’oasi di Burano, i motivi, in particolare, sono questi: . 1) La nostra zona vive del traffico sull’Aurelia tra Nord e Sud. Molti capalbiesi e molti maremmani lavorano a decine di chilometri da dove abitano; per loro il pedaggio sarebbe una catastrofe. Il servizio sanitario obbliga anch’esso a fare uso dell’Aurelia per raggiungere Orbetello, Grosseto, Viterbo.

2) I comuni della Maremma e soprattutto Capalbio hanno permesso che venissero costruite abitazioni a poche decine di metri dal progettato tracciato autostradale. Il valore di tali costruzioni è destinato a essere molto diminuito se non distrutto. Gli espropri previsti nel territorio di Capalbio, come in tante altre zone della Maremma, vengono indennizzati a un livello totalmente insufficiente. Per insediamenti come Borgo Carige e Capalbio Scalo è una vera catastrofe. Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, uno dei più importanti monumenti di arte contemporanea che accoglie ogni anno centomila visitatori, si troverebbe anch’esso a poche centinaia di metri dal percorso dell’Autostrada.

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3) La prosperità di Capalbio deriva dal turismo in una zona che unisce agricoltura, dunque paesaggio, al mare, dunque alta stagione balneare estiva. Tagliare la collina dalla macchia costiera con un’autostrada provvista di barriere anti-rumore alte sei metri è un delitto.

4) Chi paga l’autostrada? Chi paga le complanari? La Sat è stata fondata nel 1968. Da allora ha speso centinaia di milioni di lire e poi di milioni di euro senza che si capisca a che cosa siano serviti. Il Monte dei Paschi di Siena ha gestito per anni la parte finanziaria della Tirrenica. Su molte altre grandi opere italiane si addensa l’ombra del sospetto di corruzione.

Caro Sindaco mi rendo conto dei limiti dei poteri comunali. Sono certo che, fedele agli impegni che hai preso al momento della tua elezione, saprai continuare a difendere il tuo territorio e i cittadini che ti hanno votato.

 

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