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Prof assenteisti, la Corte dei conti indaga

Prof assenteisti, la Corte dei conti indaga

Firenze, 26 docenti dell’Accademia di belle arti sotto inchiesta per migliaia di ore di lezione non fatte

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FIRENZE. Arrivi in aula in ritardo, la cattedra è ancora vuota. Pensi: arriverà. Passa il primo quarto d’ora accademico. Passa anche il secondo e la cattedra è ancora vuota. Allora capisci: il prof non arriverà mai. E allora maledici il mondo perché lui avrebbe potuto avvisare, perché tu avresti potuto dormire un’ora in più. Ma sai che succede nelle università e allora te ne fai una ragione. Non è stato così all’Accademia di belle arti di Firenze dove la Corte dei conti ha dovuto aprire un fascicolo a carico di 26 docenti. Secondo la guardia di finanza sarebbero tutti assenteisti: avrebbero saltato migliaia di ore di lezione ma percepito uno stipendio normale, provocando quindi un danno erariale di 350 mila euro. Alcune posizioni sono già state archiviate dal procuratore regionale, Andrea Lupi, ed è probabile che anche altre verranno cestinate. Ma l’istruttoria continua: «È un processo documentale che necessità di approfondimenti, per questo ho chiesto una proroga», fa sapere il magistrato.

Le indagini delle Fiamme gialle sono partite nei primi mesi del 2015 dopo l’esposto di uno studente che segnalava irregolarità nelle modalità di gestione del personale e nelle iscrizioni degli studenti dell’accademia fiorentina.

Il mirino è stato puntato sui due anni precedenti, il 2013 e il 2014. Dai registri acquisiti dalla Guardia di finanza sarebbe emerso che alcuni docenti avrebbero fatto molte meno ore di quelle previste da contratto. Si passa dalle 57/60 ore in meno fino a quasi 300, per un media quindi di circa 130 ore in meno a testa. Non solo: a questi docenti (assenteisti secondo le Fiamme gialle) sarebbero state affidate anche ore di lezione extra.

La Corte dei conti ha quindi aperto un fascicolo e spedito gli inviti a dedurre a tutti e 26 gli indagati. Nelle settimane scorse si sarebbe dovuta quindi pronunciare, ma il procuratore ha chiesto una proroga per continuare le indagini. «Dalle deduzioni arrivate è emersa una confusione con i registri - spiega il procuratore Lupi - Alcuni docenti hanno dimostrato di aver fatto quelle ore di lezione, magari fuori dall’aula, ma non risultava nei registri. Per questo alcune posizioni sono state già archiviate». Per tutte le altre continuano le indagini per capire chi (e se) siano i prof assenteisti e quante ore abbiano fatto aspettare gli studenti per nulla.

Melania Carnevali

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