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Autostrada tirrenica, la Maremma si ribella al superpedaggio
Da Orbetello a Grosseto e ritorno si pagheranno 10 euro. Sindaci furiosi: «Per noi il dialogo con Sat finisce qui»
ORBETELLO. «Questa autostrada non si farà». I sindaci del sud della Marema alzano un muro dopo l’incontro di martedì a Roma fra il commissario governativo per la realizzazione dell’A12, Giorgio Fiorenza, i vertici della Sat e l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli. Sul tavolo il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, e i colleghi di Magliano in Toscana e Capalbio, Diego Cinelli e Luigi Bellumori, hanno messo la questione del pedaggio. I sindaci, sin dal loro primo incontro col commissario, avvenuto il 21 settembre a Firenze, hanno messo come ostacolo a qualsiasi dialogo con Sat il pedaggiamento a cui sarebbero dovuti sottostare anche i residenti dei comuni interessati dal tracciato del lotto “5b” e “4”.
Il sindaco di Orbetello ha sempre richiesto lo spostamento della barriera prevista a Fonteblanda che condannerebbe i residenti del comune di Orbetello ma anche quelli dei territori vicini a pagare l’autostrada. Hanno ribadito a Fiorenza che è impensabile che un residente debba pagare per andare al lavoro a Grosseto oppure in ospedale a curarsi. Anche perché le cifre di cui si parla sono consistenti: il costo previsto a chilometro è di 0,17 centesimi. Per percorrere 30 chilometri si spenderebbero quindi, 5,10 euro. La cifra aumenterebbe se la barriera prevista a Grosseto sud venisse spostata a Grosseto nord. Insomma, andare a Grosseto e tornare a Orbetello potrebbe costare agli automobilisti 10 euro. Una bella cifra anche perché una volta entrati si paga a tratta (per esempio, se si entra a Fonteblanda e si esce ad Alberese, si paga l’intera tratta indipendentemente dai chilometri percorsi). Costo che appare ancora più elevato se si pensa che chi invece arriva a Grosseto da Rosignano lo fa senza spendere un euro perché quel tratto non sarà autostrada.
L’incontro con Fiorenza è stato decisamente movimentato con sindaci e assessori che spesso hanno alzato la voce davanti a interlocutori che si sono mostrati sordi. Per il primo cittadino di Orbetello, che oggi incontrerà la popolazione alle 18, il no all’autostrada è «assoluto e unanime. Il tracciato – sostiene – presenta numerose e insormontabili criticità aggravate da un casello piazzato a Fonteblanda con un pedaggio che secondo quanto ci hanno detto si aggirerebbe tra gli 8 e i 10 euro andata e ritorno a Grosseto. Ci concedevano solo 5 anni di esenzione – continua – con la promessa di rivedere dopo i cinque anni ulteriori esenzioni ma poiché noi viviamo nell’oggi e non nel domani si tratta di proposte irricevibili. La Sat, nella persona del presidente Antonio Bargone, ci ha detto che se non c’è pedaggio non ci sarà autostrada. Bene, allora non avremo l’autostrada. Il nostro no è inderogabile. Non esistono alternative. Ringrazio Fiorenza per averci provato ma le nostre posizioni sono inconciliabili».
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Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Magliano che si riunirà in giunta e affronterà l’argomento con la maggioranza. «Con queste premesse sul pedaggio e con gli aspetti critici del tracciato – dice – quello con Fiorenza non è stato affatto un incontro positivo. Avremo aziende danneggiate e una viabilità alternativa che vedrà strade di 7 metri ridursi a 5».
L’ultimo sindaco che martedì ha incontrato Fiorenza è stato Luigi Bellumori e sono state scintille tanto che alla fine il commissario lo ha inseguito nel corridoio mentre lui è uscito dalla stanza della riunione lasciando tutti di stucco. Duro il giudizio del capalbiese che ha definito la Tirrenica «una beffa». «A nord di Grosseto – commenta – ci sarà una superstrada ulteriormente ammodernata senza alcun pedaggio e con innumerevoli arterie idonee per supportare il traffico locale all’interno dei territori. L’autostrada che vogliono Regione e Governo sarà invece solo nei comuni con maggiori difficoltà di inserimento e dove viene arrecato maggior danno alle economie, alle imprese e alle famiglie».
Bellumori giudica con estrema durezza il lavoro dell’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. «Invece di farsi carico della difficoltà dei territori – dice – ha detto che i maremmani del sud vogliono fare i furbi e pretendono un’autostrada senza pagare il pedaggio, mentre a Montevarchi e San Giovanni Valdarno hanno tutti l’anello al naso dato che da 20 anni prendono l’autostrada e pagano il pedaggio. Ceccarelli si è dimostrato inadeguato».
«Il “regalo” del pedaggio a sud è il frutto – conclude – di un accordo tra la Regione Toscana, Sat e Mit siglato nel maggio 2015 il cui contenuto è stato secretato per volontà di Sat. Questo incontro è stata una delle più brutte esperienze del mio mandato».
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