Meteo
Storia di Natale: la bambina, l’autista e una lettera che vola per 400 km
La piccola Selene aveva lanciato il palloncino a Bergamo con appesa una pagina in cui aveva indicato i propri desideri. Alessandro l’ha raccolto in Maremma. «Le manderò i doni»
CIVITELLA MARITTIMA. Come può un palloncino gonfiato con il fiato percorrere più di 400 km? Come può partire dalle Alpi Orobie, attraversare l’Appennino e arrivare sulla strada comunale che collega Civitella Marittima a Casal di Pari? Può, se a sospingerlo non sono solo i venti e le correnti ma è la potenza dei sogni che a quel palloncino erano appesi. I desideri di una bambina della scuola materna che aveva rivolto la sua preghiera laica a Santa Lucia.
È una storia fatta di fogli di carta, palloncini, pennarelli colorati e disegni quella nella quale si è imbattuto ieri mattina Alessandro Marcucci, dipendente dell’azienda di trasporti Tiemme che era alla guida dello scuolabus, per l’appunto, e stava andando a prendere i bambini della primaria a Civitella Marittima. È stato lui a notare con la coda dell’occhio quei palloncini rimasti impigliati tra i rami di un albero lungo la strada: si è incuriosito e si è fermato. Dopo pochi secondi, tra le sue mani sono spuntati quei disegni legati con un cordoncino a un palloncino, l’altro era scoppiato. L’immagine di una bambina, l’autrice del lancio dei palloncini in cielo e la letterina a Santa Lucia: «Cara Santa Lucia, mi chiamo Selene, ho 5 anni e frequento la scuola dell’infanzia di Gandellino. Sono una bambina molto brava, vorrei le tempere a dita, pennarelli e qualche vestito se possibile. Grazie e buon viaggio, Selene».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14571843:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14571843:1652295673/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma dov’è Gandellino? A scoprirlo è stato l’autista di Tiemme che quando ha letto le parole della piccola ha cominciato la sua ricerca. Ed è stato fortunato. «Ho telefonato al Comune di questo piccolo paese, 1.000 anime in tutto, che si trova nel bergamasco – racconta – e mi hanno passato la scuola materna del paese». La sorpresa nella sorpresa è arrivata proprio da quell’asilo a centinaia di chilometri di distanza dalla Maremma. «La maestra con la quale ho parlato – racconta – mi ha detto che sì, esiste una bambina che si chiama Selene, ma che quest’anno, a differenza di quelli passati, la scuola non aveva organizzato il lancio dei palloncini».
Selene però aveva una sua piccola lista di desideri da affidare a Santa Lucia e nel giorno più corto dell’anno, ha deciso di fare da sola. Ha preso carta e pennarelli, i suoi due palloncini colorati e il cordoncino. E ha lasciato andare tutto in cielo, al primo colpo di vento. «La maestra ha chiesto alla bimba se fosse stata lei – racconta Marcucci – e la piccola ha risposto di sì. Ho lasciato il mio numero di telefono, la scuola vorrebbe mettermi in contatto con i genitori di Selene».
Marcucci ha pensato di rispondere alle richieste della bambina e un pacco regalo potrebbe arrivare a Gandellino. Il post di Marcucci, pubblicato sulla sua pagina di Facebook, ha raccolto oltre 200 like. «E chissà – dice ancora l’autista di scuolabus della Tiemme – potrebbe anche nascere un gemellaggio tra i Comuni di Civitella Marittima e Gandellino». Gemellaggio o no, quello che è certo è che i desideri di Selene sono volati in alto e verso sud, per centinaia e centinaia di chilometri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
