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Retribuzione media: tre toscane da record
Livorno, Pisa e Siena crescono più di tutte in Italia: merito dell’export e dei rinnovi contrattuali
FIRENZE. Se volete incassare stipendi annui più alti a parità di professione nel settore privato, la Toscana non è la regione che fa per voi. O per meglio dire: se rimarrete a lavorare da queste parti, potrete godervi le dolci colline del Chianti, le collezioni d’arte agli Uffizi, la Torre di Pisa, ma non le retribuzioni medie lorde più ricche. Quelle le potete trovare a parità di lavoro spostandovi nelle regioni del Nord: in Lombardia (31.542 euro), in Trentino (30.721 euro), Emilia Romagna (30.240) e Valle d’Aosta (29.920). Dove comunque anche il costo della vita è più elevato. La Toscana si piazza al decimo posto (28.270 euro): precisamente a metà della classifica nazionale delle regioni meglio pagatrici. Questa la fotografia scattata dalla seconda edizione del Geography Index elaborato dall’Osservatorio JobPricing di Bergamo: una graduatoria retributiva delle 20 regioni e delle 110 province, utilizzando come parametro la sede di lavoro del dipendente. Le informazioni sugli stipendi sono state raccolte su un bacino di 250mila profili retributivi di operai, impiegati, quadri e dirigenti di aziende dal 2014 al primo semestre 2016. Entriamo allora nel dettaglio e vediamo quali sono le province dove si guadagna di più e dimeno.
Stipendi più alti a Firenze e Lucca. In cima alla classifica troviamo Firenze e Lucca: nella città di Leonardo e Michelangelo, 17esima a livello nazionale, la retribuzione media percepita fissa l’asticella a 29.737 euro; Lucca è 18esima, lì vicino. Mentre se scendiamo in fondo alla graduatoria troviamo le città di Arezzo e Pistoia (73esima, è l’ultima). È molto ampia la forbice tra gli stipendi annui percepiti nella nostra regione. In mezzo ci sono tra gli altri: Livorno (44esima), Grosseto (45esima), Pisa (47esima), Prato (61esima). E le retribuzioni di quasi tutte le città toscane - tranne Massa Carrara, Arezzo e Pistoia – conoscono un trend in crescita rispetto all’anno scorso.
Tre in ascesa (finalmente). In Italia i più grandi balzi in avanti sul piano delle retribuzioni rispetto al 2015 parlano tutti toscano: la città di Siena (+15), Pisa (+13) e Livorno (+12, a pari merito con Cremona).
Avanti con l’innovazione. «Buon ritmo delle esportazioni, presenza di imprese di fascia medio-alta e rinnovo di alcuni contratti». Il ricercatore di Ires Franco Bortolotti mette in fila le ragioni della posizione intermedia della Toscana. E' una fotografia realistica, anche se non tiene conto del nero, e non sorprende che Firenze e Lucca siano in testa alla classifica regionale. «Firenze per la tecnologia avanzata, Lucca per il metalmeccanico e la cantieristica», commenta Bortolotti. Ma salire su posizioni retributive più alte è un'altra storia. “Ci vogliono leve fiscali più attente alla selezione delle aziende innovative. Che ancora non ci sono».
Samuele Bartolini
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