MA AI MALATI RIVOLGETEVI IN ITALIANO
È caduto il governo del jobs act e della spending review ma l’anglofilia delle parole resisterà a ogni cambio, anzi, a ogni change. Preferiremmo rimanere nella nostra comfort zone, – che poi sarebbe...
È caduto il governo del jobs act e della spending review ma l’anglofilia delle parole resisterà a ogni cambio, anzi, a ogni change. Preferiremmo rimanere nella nostra comfort zone, – che poi sarebbe il trovarsi a proprio agio – e avere a che fare con parole italiane, specie per affrontare problemi italianissimi. Tipo quelli della sanità. Se un’Asl (e anche la Regione) ci informa che i pazienti portatori dei defibrillatori difettosi sono “tutti in follow up” è una buona notizia o no? Perché dobbiamo decodificare un’espressione che può essere tradotta come “controllo programmato”?
Nella stessa giornata abbiamo letto che nella legge sul turismo la Toscana punterà su tre nuove modalità ricettive: il Marina Resort, il Condhotel e il Camping Village. Anche quando devono dare dei nomi nuovi alle cose, finiscono per scegliere termini stranieri. È più forte di loro. (f.b.)
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