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Toscana

Defibrillatori difettosi a Prato e a Pistoia controlli su 54 pazienti

Dopo la morte dell’anziana all’Elba, il Codacons annuncia un esposto La Asl rassicura i cardiopatici con gli apparecchi “St. Jude”

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LIVORNO. Sono 34 nella zona di Pistoia e 20 in quella di Prato i pazienti che l’Asl Toscana Centro ha ricontattato per verificare il funzionamento del defibrillatore “St. Jude” che portano nel cuore. Si tratta di dispositivi per i quale l’azienda che li produce ha lanciato un allarme internazionale. Il malfunzionamento riscontrato sullo 0,21 per cento di questi congegni salvavita è lo scaricamento prematuro delle batterie, che dovrebbero durare 7 anni. Intanto il Codacons – dopo la morte di un’anziana all’Isola d’Elba per la quale la procura di Livorno ha aperto un’indagine e disposto l’autopisa – annuncia un’azione risarcitoria collettiva per 16mila italiani cardiopatici. «Invitiamo – scrive l’associazione dei consumatori – tutti i pazienti coinvolti dal richiamo a contattarci per ottenere informazioni sulle azioni legali da intraprendere». In tutto il territorio dell’Asl Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli) sono 171 i pazienti interessati e 1.521 in tutta la Toscana. Di questi ultimi, 327 sono morti nel frattempo, o si sono trasferiti altrove, o hanno sostituito il dispositivo. Ne restano 1.194 dei quali a oggi, secondo i dati della Regione, sono stati già sottoposti al controllo per verificare la carica residua 425. Gli altri 769 sono già stati quasi tutti contattati e incontreranno gli specialisti dell’Asl entro la fine di gennaio.

«I pazienti ai quali è stato impiantato il dispositivo sono stati tutti richiamati e hanno seguito uno specifico percorso nelle cardiologie di riferimento – spiega Giovanni Maria Santoro, direttore delle cardiologie degli ospedali dell'area fiorentina – Al momento la sostituzione del defibrillatore si è resa necessaria solo in circa il dieci per cento del totale complessivo dei pazienti; tutti gli altri pazienti sono stati istruiti a riconoscere la funzione di allarme, consistente in una vibrazione prolungata che si attiva automaticamente. Voglio dunque tranquillizzare tutti i pazienti portatori di questo strumento salvavita: la situazione è sotto controllo». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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