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Sui treni veloci è duello con la Liguria
Genova ottiene un Freccia Argento per Roma ma passa da Firenze. La Toscana: non accetteremo più tagli sulla Tirrenica
LIVORNO. Il nuovo treno Genova-Roma partirrà fra una decina di giorni. Regione Toscana non era informata. Soprattutto non sapeva che avrebbe tagliato fuori (di nuovo) la Tirrenica. Sarà un Freccia Argento: un po’ veloce, un po’ no.
Il personale di bordo è già stato ingaggiato. L’orario è definito: partirà da Genova alle 6,30 e ripartirà da Roma alle 17,30. Una volta entrato in Toscana, all’altezza di Pisa questo Etr 485 devierà verso Firenze e quindi imboccherà l’Alta Velocità verso Roma. Già lo fanno alcuni (ex) Freccia Bianca deviati dalla costa alla dorsale appenninica. Secondo i pendolari toscani, Trenitalia è pronta da giugno 2017 a ripetere l’esperimento. La Regione Liguria avrebbe chiesto alla società uno studio per spostare i Freccia Bianca dalla Tirrenica alla dorsale appenninica con la deviazione Pisa-Firenze. In questo modo si accorcerebbero le distanze (i tempi di percorrenza) fra Genova e Roma, a discapito della costa toscana.
La Toscana si dichiara all’oscuro di questa operazione della Liguria che ha un presidente di centrodestra, certo, Giovanni Toti, ma toscanissimo: nato a Viareggio e cresciuto a Massa. Comunque, in una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante, la Toscana fa sapere che non accetterà nuovi tagli sulla Tirrenica. Neppure sotto forma di deviazioni di Frecce. Per chiarire la questione, Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale ai Trasporti, a nome del governatore Enrico Rossi sollecita un incontro conTrenitalia. Con cui i rapporti si sono raffreddati con il cambio di ad. Certo da parte della società non esiste obbligo (contrattuale) di confronto su iniziative modifiche sui treni a mercato - come le Frecce - ma negli anni scorsi era stato raggiunto un accordo per consultarsi anche su questa materia.
Invece, ora le relazioni si svolgono su altri piani, malgrado lo sforzo pluriennale (dal 2013) della Toscana di difendere Frecce e costa «dal progressivo impoverimento del servizio. Dobbiamo evitare - insiste Ceccarelli - l'ulteriore perdita di convogli sulla Tirrenica. Una coppia di treni è stata eliminata un paio di anni fa e mai ripristinata. Non possiamo accettare ulteriori ipotesi che prevedano deviazioni di Frecciabianca sull’AV Firenze-Roma». Poco garbata la Toscana considera pure la scelta «del tutto unilaterale di Trenitalia» di spostare da Cecina a Campiglia la fermata dei Frecciabianca da e per Roma. «Se il confronto - dice Ceccarelli - fosse stato avviato tempestivamente, come da noi richiesto con due lettere a ottobre e novembre, avremmo potuto prevenire le comprensibili rimostranze».
Trenitalia, però, non sembra preoccupata. Riguardo al nuovo Freccia Argento Genova-Roma sottolinea di aver arricchito l’offerta anche per la Toscana con un treno che effettua un percorso «che a nostro avviso può intercettare maggiore clientela, obiettivo da perseguire per un treno a mercato». Stessa logica per il trasferimento della stazione di riferimento dei Frecciabianca da Cecina a Campiglia: «Dobbiamo offrire un servizio in modo che sia più appetibile possibile ai clienti». Quanto allo studio sullo spostamento dei treni veloci dalla Tirrenica, commento laconico: «Gli studi sono all’ordine del giorno, la verifica delle tracce è costante. Non significa che siano già decisi provvedimenti».
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