Il Tirreno

Toscana

Arriva un pool di manager per rilanciare l’Unicoop

di Guido Fiorini
Arriva un pool di manager per rilanciare l’Unicoop

Nominati dal direttore generale Canova, “risparmiato” solo il presidente Lami Vengono tutti da esperienze importanti e dovranno risanare la cooperativa

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PIOMBINO. Un poker di manager per riportare in utile, in tre anni, Unicoop Tirreno: è questa la prima mossa di Piero Canova, nominato di recente direttore generale.

In un clima di grande aspettativa l’uomo venuto dal Nord Est ha azzerato i vertici della cooperativa, di fatto resta solo il presidente, il piombinese Marco Lami, e ha scelto la squadra che lo affiancherà in questa difficile sfida di risanamento dei conti aziendali.

Alla direzione delle aree di servizio, dal personale ai servizi informativi, arriva Franco Giampaoletti, 56 anni, marchigiano, laurea in giurisprudenza. L'ultima sua esperienza è stata quella di direttore generale del Comune di Genova, prima si era occupato di risorse umane, di legale, di affari generali in diverse aziende private.

Alla direzione del settore controllo e bilancio arriva a Vignale una donna, Mimma Cilenti, pugliese ma residente a Bologna. Vanta una lunga esperienza come controller prima in Coop Adriatica e poi in Coop Alleanza 3.0.

Nuovi anche i due direttori commerciali. È toscano, di Pisa, Fabio Tozzini, una lunga esperienza commerciale e gestionale, maturata in Unicoop Firenze (e prima ancora, in Conad), un rafforzamento professionale significativo nell’area di business caratteristica della cooperativa. Ricoprirà il ruolo di direttore commerciale freschi e territorio Toscana.

Viene dalla Puglia, invece, Armando Picuno, 53 anni. Il manager è cresciuto professionalmente in Coop Estense, nell’area iper, compiendo tutto il percorso dal punto di vendita al ruolo dirigenziale. Negli ultimi 4 anni ha ricoperto un ruolo manageriale di primo piano nella rete di profumerie Limoni-Gardenia, di proprietà del fondo Llg. Assume il ruolo di direttore commerciale industriali e no food e territorio Lazio-Umbria.

«Abbiamo lavorato al potenziamento del management aziendale - dice il direttore generale Piero Canova - e alla definizione di una nuova organizzazione di vertice, allo scopo di avere le migliori condizioni per applicare le linee e le scelte del nuovo piano industriale nei tempi che ci siamo dati. I nuovi ingressi sono il segnale di un cambiamento e di un rafforzamento professionale importante ». L’obiettivo è tornare a produrre reddito nella gestione caratteristica, cioè quella commerciale, entro il 2019. Il piano industriale sarà articolato su più fronti: revisione della rete di vendita, miglioramento contrattuale negli acquisti e sviluppo del franchising. Si lavorerà anche per recuperare efficienza attraverso sensibili ridimensionamenti dei costi, con una riduzione delle spese di gestione della rete di vendita e della sede e un adeguamento degli organici.

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