Il Tirreno

Toscana

Pronto badante in Toscana: aiuto di 300 euro

Rino Bucci
Un anziano accompagnato da una badante
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Un anziano accompagnato da una badante

La Regione prolunga il contributo erogato in voucher. Possono richiederlo gli over 65 in difficoltà

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Otto mesi di sperimentazione – e col conforto dei numeri – la Regione mette sul piatto altri tre milioni e mezzo di euro per prolungare fino a febbraio 2018 il progetto “Pronto badante”. Inserita nel Programma di sviluppo 2016-2020, la rete di assistenza agli anziani in difficoltà (e alle loro famiglie) è stata attivata dal 2015 nella sola area di Firenze e provincia per poi venir estesa in via sperimentale a tutto il Granducato a partire dal 1° marzo 2016 (con scadenza 28 febbraio 2017).

I NUMERI. I dati della Regione parlano chiaro: in sette mesi dall’avvio di “Pronto badante” sono arrivate al numero verde 16mila telefonate, sono stati attivati 3.731 percorsi con all’aiuto di un operatore, erogati 2.840 voucher per l’avvio di un rapporto di lavoro con una badante. Numeri che hanno convinto la giunta a proseguire per un anno sul solco tracciato dalla sperimentazione e a mettere nero su bianco un primo giudizio: «Ottimi risultati», si legge in delibera.

EMERGENZA ANZIANI. Il progetto di welfare parte da alcune considerazioni: la popolazione toscana sta invecchiando (su 3.744.398 abitanti 933.022 sono over 65, circa un quarto del totale); sono in aumento gli anziani che vivono soli (circa 240mila) e, tra questi, in 125mila sono a rischio di non autosufficienza. Inoltre, la famiglia tradizionale sta cedendo il passo, sotto il peso della disgregazione generata dalla crisi occupazionale e dalla globalizzazione. Di contro, la Toscana beneficia di una grande risorsa: il terzo settore. Nei registri della Regione sono iscritte 3.354 organizzazioni di volontariato, 2.394 associazioni di promozione sociale e 595 cooperative sociali. Il no profit muove nel solo Granducato mezzo milione di persone, in larga parte volontari (4 su 5).

IL PROGETTO. Come funziona “Pronto badante”? Prevede che l'anziano (deve essere toscano, over 65 e sprovvisto di un progetto di assistenza personalizzato) in situazione di difficoltà (ad esempio appena dimesso dall'ospedale) possa rivolgersi a un numero verde (800 59 33 88) per risolvere tutte le criticità legate alla contingenza.

Entro 24 ore dalla chiamata sarà contattato da un operatore messo a disposizione dalle associazioni del terzo settore che hanno sottoscritto il protocollo. Così, sarà orientato sui servizi territoriali e sugli adempimenti amministrativi necessari, compresa la ricerca di una badante e di tutte le informazioni utili al miglioramento delle condizioni di vita all'interno dell'abitazione. Inoltre, l'anziano (o i suoi familiari) potrà beneficiare dell'erogazione di voucher fino a 300 euro (a carico della Regione grazie a un accordo con l'Inps) per la copertura di un massimo di 30 ore lavorative da parte di una badante. In questo modo, l'assistente familiare avrà garantita la copertura previdenziale e assicurativa e sarà contrastata la piaga del lavoro in nero. Esauriti i voucher l'anziano potrà regolarizzare la badante con l'aiuto dell’operatore qualificato messo a disposizione dall’associazione del terzo settore.

«La forza di Pronto Badante? È l’esser riusciti a mettere intorno a un tavolo la Regione con le associazioni di volontariato e le cooperative – spiega Ilario Fabri, presidente di Esculapio, soggetto coordinatore – ne è nato un progetto, unico in Italia, dove i soggetti coinvolti non hanno guardato al ritorno economico ma al servizio al cittadino».

E nella terza fase, a partire da marzo 2017, ci sarà un potenziamento grazie ai 125mila euro già stanziati: serviranno a dare una risposta quando la richiesta supererà l’offerta. Come è già accaduto in alcuni paesi del Grossetano, dove il passaparola ha viaggiato velocemente.

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