Italia
Rave party nell’ex fabbrica la questura aspetta che finisca
ORBETELLO. Dentro l’ex fabbrica di esplosivi si sente il canto degli uccellini. È immersa nella macchia mediterranea: olivi, lecci e decine di altre piante. La musica, assordante di notte, ora ha...
ORBETELLO. Dentro l’ex fabbrica di esplosivi si sente il canto degli uccellini. È immersa nella macchia mediterranea: olivi, lecci e decine di altre piante. La musica, assordante di notte, ora ha toni più bassi. Si sente in lontananza, guida coloro che stanno entrando alla spicciolata verso il punto del ritrovo. La strada è asfaltata e fa caldo. Alcuni ragazzi la percorrono in senso contrario, salutano dando il buongiorno. Per alcuni forse il giorno è appena iniziato.
Orbetello, in questi giorni, doveva essere la capitale del gusto e invece è balzata alle cronache per un rave party illegale. È ciò che è accaduto nell’ex polverificio di Orbetello Scalo: musica martellante con centinaia di giovani accampati dentro un’industria chiusa da decenni. Tutto è iniziato alle prime ore di domenica scorsa. Alcuni individui si sono introdotti dentro l’ex Sipe Nobel e hanno allestito l’arena della festa. Nessuna autorizzazione, ignara la proprietà, incredula la popolazione. Ma l’incredulità si è trasformata in sgomento quando si è diffusa la voce che tutte quelle persone – 100, 200, 700, forse 1.000, ma anche di più – sarebbero rimaste lì almeno fino a oggi. Nessuno sgombero: la questura ha deciso per la scelta più prudente: tutelare l’ordine pubblico. Insomma, meglio lì, che in centro.
La notizia ha fatto il giro del web: sui social network la gente si è scatenata e a Orbetello ieri non si parlava d’altro. «Come si può entrare in una proprietà illegalmente senza che le autorità possano fare nulla?», si sono chiesti in molti. Chi ha casa vicino allo stabilimento si è trovato i giovani in giardino. La Maremma non ha mai dimenticato il caso del carabiniere ucciso a bastonate durante un controllo dopo un rave party a Sorano. Una ragazza racconta di aver perso un amico proprio in un ritrovo del genere. I carabinieri hanno continuato a vigilare anche ieri. Sono state identificate 60 persone e alcuni mezzi sono stati controllati da personale in borghese lungo l’Aurelia. Massiccia la presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Forse stamani tutto sarà finito e Orbetello Scalo potrà tornare a dormire e alla sua routine.
Ivana Agostini
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