Il presidio
Mps, ecco il nuovo piano industriale: 2600 esuberi e 500 filiali da chiudere
Convocata dal cda della banca senese l'assemblea straordinaria: previsto un aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro
SIENA. Presentato il nuovo piano industriale di Mps. Il piano, come spiegano dalla banca senese, "si focalizzerà su una maggiore efficienza mediante la riduzione di circa 2.600" dipendenti, lo spostamento sempre maggiore dei restanti dipendenti alle attività commerciali e la chiusura di circa 500 filiali. "Il costo del personale - viene spiegato - scenderà di circa il 9% a 1,5 miliardi di euro nel 2019 da circa 1,6 miliardi di euro del 2016" e la riduzione avverrà mediante un turnover naturale e l'attivazione del fondo di solidarietà".
"OPERAZIONE SENZA PRECEDENTI"
NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO
Mps - si legge ancora nella nota della banca senese - avrà un nuovo modello organizzativo che "velocizza i processi decisionali e riduce il numero dei riporti diretti dell'amministratore delegato consentendogli di focalizzarsi sulla definizione delle strategie e sulla gestione dei rischi". Nella riorganizzazione "l'attuale direttore finanziario Arturo Betunio cesserà dal servizio a far data dal 25 novembre prossimo (fino a tale data mantiene l'incarico di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari).
VIA 27,6 MILIARDI DI SOFFERENZE
L'operazione di salvataggio di Mps prevede, inoltre, il "deconsolidamento dal bilancio di 27,6 miliardi di crediti in sofferenza", attraverso la cessione ad un veicolo di cartolarizzazione ad un prezzo pari a circa 9,1 miliardi (ovvero il 33%) e contestuale assegnazione delle junior notes agli attuali azionisti di Bmps.
RAFFORZAMENTO DELLA POSIZIONE PATRIMONIALE
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
