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Ogni mezz’ora vanno a fare rifornimento
Nella notte i venditori rimangono più volte senza bottiglie e spariscono verso Porta a Lucca
PISA. I cestini montati sulle biciclette, per alimentare la richiesta di birra, ai venditori abusivi di piazza dei Cavalieri non bastano di certo. È per questo che ogni mezz’ora, forse anche meno, devono rifornirsi cercando di riempire a più non posso le borse termiche. Preferibilmente – anche se dentro c’è del ghiaccio – con le bottiglie appena uscite dal frigorifero.
Sabato sera, partendo dalla Scuola Normale, abbiamo provato a seguirli. Vanno e vengono in continuazione, sparendo velocemente fra i vicoli del centro. Ma dove vanno? Il primo giovane di cui cerchiamo di individuare il percorso si dilegua in direzione della mensa centrale dell’università, in via Martiri. Per capire dove va bisogna attendere l’incrocio successivo. Ecco che ne compare un altro: gira in via Capponi, poi in via San Tommaso. In poco tempo ci ritroviamo vicino Porta a Lucca. Qui, forse, si nasconde qualcosa. Un ragazzo con una bicicletta nera, la stessa sulla quale si spostano i suoi “colleghi”, scende da una scala, ripone una borsa termica piena nel cestino e riparte verso piazza dei Cavalieri. Al piano di sopra, da dove sembra sceso, le luci sono accese. Potrebbe essere una delle loro basi, non un magazzino vero e proprio, ma un appartamento adibito a tale scopo. Chissà se è quello dove abita.
Ma se così è, non sarà certo l’unico punto di partenza Non tutte le strade percorse, infatti, portano lì. I venditori di frodo viaggiano veloce quando sono scarichi di bottiglie. Troppo veloce. Uno di loro passa sotto l’arco di via Dalmazia e non si vede più. Un terzo prende via Corsica, gira in via Pasquale Paoli, poi raggiunge piazza Dante e sparisce nella direzione opposta rispetto a Porta a Lucca.
Nel frattempo di fronte alla Normale rimangono altri venditori. Sono tutti stranieri. Alcune biciclette, appoggiate lungo via Consoli del Mare (verso via Oberdan) sono sorvegliate da alcune persone. Nei cestini ci sono le solite borse, ma più grandi rispetto a quelle utilizzate dai commercianti in movimento, che usano anche i carrelli della spesa. La birra (ma anche il vino e i superalcolici) la comprerebbero in offerta al supermercato. «Quando ci sono i saldi – spiega un cassiere – portano via diversi bancali». Non è chiaro se siano imprenditori di loro stessi o parte di una rete, fatto sta che fra di loro non sembrano in concorrenza. (s.t.)
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