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Telemarketing La legge arriva in commissione
Parte l’iter per la riforma del Registro delle Opposizioni Matteoli: «In venti giorni il provvedimento in aula al Senato»
ROMA. Riparte la battaglia contro le telefonate moleste. Riparte al Senato. Questa volta in commissione. «Ma in una ventina di giorni saremo di nuovo in aula». Altero Matteoli, presidente della commissione Trasporti e Comunicazioni appare sicuro: il disegno di legge per estendere la tutela dal telemarketing aggressivo ai cellulari - 95 milioni di numeri - avrà una corsia preferenziale.
Martedì alle 15 è all’ordine del giorno la discussione della proposta avanzata dalla senatrice riformista Anna Bonfrisco. Tre articoli secchi che hanno come obiettivo la riforma del Registro delle Opposizioni. Secondo quanto suggerisce il Garante della Privacy da mesi, il disegno di legge consentirebbe di «opporsi al trattamento delle numerazioni per vendita diretta, comunicazione commerciale o ricerche di mercato», a tutti gli interessati «le cui numerazioni siano presenti o meno negli elenchi telefonici», di carta o elettronici. In parole semplici, il ddl chiede di aprire il Registro delle Opposizioni a tutti gli abbonati: a quelli che hanno cellulari, numeri fisso riservato o numero fisso presente in elenci (gli unici oggi protetti dal Registro).
I tempi ipotizzati da Matteoli sembrano ottimistici. Di sicuro, il senatore (ex ministro proprio ai Trasporti) è realista: «Se non votiamo la norma prima della Finanziaria, se ne riparla a gennaio». E, in questi casi, è sempre bene non rimandare, perché ogni slittamento può significare anche rinunciare all’approvazione. «Penso che la discussione in commissione possa procedere speditamente - spiega Matteoli - perché non prevedo ostruzionismo. Sulla materia c’è un certo accordo, anche con il centrosinistra. Ecco perché sto cercando di accelerare». E perché come relatore del disegno di legge è stato scelto il senatore Raffaele Ranucci, responsabile delle Telecomunicazioni per il Pd. «Ranucci è dalla nostra parte», conferma Matteoli. Dalla parte di chi vuole aumentare la tutela degli abbonati dal telemarketing aggressivo. Il senatore non era d’accordo su approvare la riforma del Registro delle Opposizioni con un emendamento al ddl Concorrenza: sollecitò in aula un provvedimento legislativo autonomo. Ora lo ha ottenuto: quindi, non ha più motivo per osteggiare l’approvazione. Tanto più che il ddl Concorrenza è sparito dall’ordine del giorno dei lavori del Senato.
In realtà, il Pd non si è mai dichiarato contro l’estensione della tutela dalle telefonate moleste. Al contrario: il senatore livornese Marco Filippi, membro della commissione Trasporti, è stato fra i primi sostenitori della campagna de Il Tirreno per la riforma del Registro delle Opposizioni. E la senatrice viareggina Manuela Granaiola ha anche depositato un suo disegno di legge sulla materia. Senza considerare l’appoggio di Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente alla Camera. Un buon viatico per quando la legge dovesse arrivare a Montecitorio. Lobby permettendo.
Ilaria Bonuccelli
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