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La bolletta della luce? Ok, ma senza il canone Rai
Estra fa sapere che quasi un cliente su cinque non ha versato l’abbonamento tv che da quest’anno si paga con l’elettricità, ma per Enel la percentuale è inferiore
Hanno pagato la bolletta della luce, ma non il canone Rai. Si sono presentati alle Poste con un bollettino bianco – non quello precompilato inviato con il dettaglio dei consumi – scrivendoci solo la cifra relativa all’elettricità. Sottraendo, quindi, la tassa per il servizio pubblico televisivo che da quest’anno si paga proprio in questo modo.
Diversi toscani hanno scelto di non versare il canone Rai. I numeri non sono stati ancora ufficializzati – le ultime rate si pagheranno entro fine anno e quelle di agosto non sono state contabilizzate – ma alcune aziende hanno registrato un 18% di morosità. È il caso di Estra, impresa toscana che conta 132.000 clienti. Mentre Enel, che ha recapitato milioni di bollette fra luglio e agosto, non fornisce cifre e si limita a spiegare di avere una «clientela che non si contraddistingue per un tasso elevato di morosità, sia a livello italiano, sia toscano».
Diversi clienti che hanno stipulato un contratto con Estra hanno contattato il call center lamentandosi per l’addebito del canone. «Qualcuno ci ha chiesto informazioni su come fare per non versarlo – fa sapere l’azienda – mentre altri ci hanno telefonato spiegandoci di esserne esenti (ad esempio i cittadini di almeno 75 anni con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro ndr). Noi, a queste ultime persone, abbiamo consigliato di contattare l’Agenzia delle Entrate. Sono loro che si occupano delle segnalazioni. Noi, come da disposizioni, forniamo all’ente il codice fiscale di chi non versa l’imposta».
In Toscana – stando ai dati che ci ha inviato la Rai, che non dispone ancora delle cifre incassate quest’anno – nel 2015 c’erano 1.176.182 televisori casalinghi e l’evasione ammontava al 24,17%. Una cifra superiore rispetto a quella che sembra prefigurarsi oggi, con la tassa inclusa in bolletta. E dallo staff del sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, filtra ottimismo sull’efficacia nel nuovo metodo di riscossione. «In flusso è ottimo – spiegano – ma i dati li avremo fra una settimana».
Il canone Rai (100 euro) viene addebitato all’intestatario dell’utenza elettrica. Che se ha più contratti attivi vedrà il balzello solo sulla sua prima casa. A luglio è arrivata la bolletta con i primi 70 euro (chi l’ha ricevuta ad agosto ne ha pagati 80) mentre fra settembre e ottobre se ne devono versare altri 20 e – per chi ancora non avrà raggiunto la cifra finale – ci saranno 10 euro da saldare con l’ultima bolletta dell’anno. Chi resta moroso rischia una riscossione coattiva da parte del Fisco, mentre non deve pagare nulla chi non ha una tv e ha inviato la richiesta di esenzione dal pagamento entro marzo all’Agenzia delle Entrate.
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