Il presidio
Contratto della luce alla nonna morta
Rubano le bollette per cambiarle il gestore dell’energia È telemarketing selvaggio: «Lei paga il trasporto della corrente»
La balla più grossa è stata quella del trasporto dell’energia. «Vede signora, Enel le fa pagare il trasporto della corrente da Potenza a Livorno. Se viene con noi, paga meno perché il trasporto dell’energia non glielo addebitiamo». Per intestare il contratto alla nonna «morta da 20 anni», invece, non c’è stato bisogno di inventare bugie. Ma Francesco, agricoltore di Cecina, mica gliela ha fatta passare liscia a quelli di Five Italia, società campana di vendita contratti e prodotti. Non fosse altro «perché ci hanno rubato le bollette per cambiarci gestore dell’energia e farci passare a Estra», la società toscana di luce e gas con sede a Prato.
VADA DAI CARABINIERI
Non ci crede ancora, eppure è successo. Non bastano le telefonate moleste con le proposte commerciali non richieste. «Ora ti si presentano pure a casa e se cerchi di difenderti, sembra che non ci sia modo. Sapete che cosa mi hanno risposto quando ho chiamato l’assistenza clienti di Estra? Al call center mi hanno detto che non potevano farci nulla se due agenti della vendita ci avevano rubato le bollette dell’energia. Dovevamo rivolgerci ai carabinieri».
LEI PAGA IL TRASPORTO DELLA CORRENTE
Dai carabinieri, alla fine Francesco non ci è andato, ma il cambio di gestore di contratto lo ha scampato. «Veramente i cambi di gestore di contratti: in casa ci sono 4 utenze, con 4 intestatari diversi». Quando i due addetti di Five Italia si presentano a casa dell’agricoltore trentanovenne trovano la mamma. «Si sono presentati come incaricati di Enel energia a libero mercato e hanno detto che dovevano ritirare dei moduli. La combinazione vuole che pochi giorni prima fossero davvero passati addetti di Enel a lasciarci dei moduli da riempire. Perciò, mia madre li ha fatti entrare senza problemi». Questi addetti - racconta Francesco - non si sono limitati a ritirare i moduli «di un altro gestore dell’energia ma hanno chiesto a mia madre di vedere le bollette. E con i conti alla mano le hanno detto che spendeva tanto perché Enel le faceva pagare il trasporto dell’energia da Potenza: perciò sarebbe stato conveniente passare ad Estra. Quindi le hanno chiesto il documento e quando se ne sono andati le hanno rubato le bollette».
LE BOLLETTE RUBATE
La donna se ne accorge quando va a mettere a posto i fogli. A quel punto il figlio chiama gli agenti della Five: «Mi rispondono che ormai stavano andando a Livorno e non potevano tornare indietro. Da Livorno, una signorina gentile mi dà una mail, promettendo di rimandarmi tutto: invece non mi arriva nulla».
VOGLIO VEDERE LA FIRMA DELLA NONNA MORTA
La rivincita, però, per Francesco arriva proprio per telefono. Quando la società chiama per confermare il contratto: «Mi hanno chiesto la conferma per il cambio di gestore e ho detto no. Dal centralino hanno insistito: “Ma almeno, visto che c’è, ci potrebbe provare”. Allora mi sono divertito». Francesco, infatti, intima di mostrare l’autorizzazione al cambio di gestore firmata dalla nonna, morta da 20 anni; quella firmata dal padre che non era a casa e neppure aveva firmato i documenti.
CAMPIONATO DI FORMULA 1 FRA I VENDITORI
In effetti, il cambio di gestione salta. Senza, però, produrre grandi effetti sul campionato di Formula 1 che la Five Italia organizza fra i propri venditori e le province nelle quali ha sedi. La classifica che sulla propria pagina Facebook, infatti, vede Livorno sempre nelle posizioni più alte (insieme a venditori vari): dalla quarta all’ottava di solito. Questo, almeno, per quanto riguarda la classifica “piloti”, per i contratti (potenziali) riportati in azienda. Quelli conclusi davvero, poi, sono un’altra faccenda: ma fa scena il numero di accordi promessi.
Nella classifica delle scuderie, invece, Livorno se la batte (sempre, comunque, nelle prime dieci) con Pisa, Lucca e Firenze. Del resto - conferma Luca Cardente, selezionatore di personale per Five Italia, «in Toscana abbiamo 64 uffici». Quanti ne servono per garantire un capillare «servizio di vendita a Estra e ora anche a Vodafone».
MANDATI VIA I LADRI
Eppure - assicura Cardente - gli agenti di «Five Italia sono tutti qualificati e seri. La persona che ha rubato le bollette è stata mandata via. È stata cacciata proprio perché rubava nelle case». Ora, però, non accade più. Cardente è certo. Però dice che l’abitudine di chiedere le bollette è rimasta: «Se le persone non ce le danno, chiediamo una fotocopia o le fotografiamo. Ci servono per dimostrare all’azienda che il cliente dal quale siamo andati è lo stesso al quale intestiamo il contratto».
Dopo questo passaggio - conclude Cardente - c’è sempre «il controllo di qualità. Una persona dalla ditta chiama il cliente, a un paio di ore dalla nostra visita e chiede come ci siamo comportati. Domanda anche se abbiamo chiesto soldi: purtroppo fra chi fa il nostro mestiere c’è anche chi chiede soldi ai clienti. Ma non quelli di Five Italia».
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