Il presidio
Reati in calo dell’8 per cento meno rapine ma più scippi
FIRENZE. «La Toscana non può definirsi “terra di mafia”, anche se vi sono evidenze di tentativi di infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali». La ha detto il prefetto di Firenze, Alessio...
FIRENZE. «La Toscana non può definirsi “terra di mafia”, anche se vi sono evidenze di tentativi di infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali». La ha detto il prefetto di Firenze, Alessio Giuffrida (nella foto), intervenendo a un convegno sulla sicurezza promosso dalla Regione. In questa occasione Giuffrida ha fatto il primo sull’andamento della criminalità: i reati risultano ancora in calo, confermando un trend in corso dal 2013. «Nel 2016 – ha detto il prefetto – i primi dati forniscono un quadro che si mantiene su livelli soddisfacenti, facendo registrare un decremento dell'8% dei reati contro la persona e contro il patrimonio».
Confrontando i dati provvisori del primo semestre con quelli del 2015, «il totale dei furti risulta, sin qui, diminuito del 7% – sostiene Giuffrida – con un discreto decremento di quelli perpetrati in abitazione (-9%) e negli esercizi commerciali (-8%). I furti con destrezza calano del 5%. Di segno positivo solo i furti con strappo che registrano un +15%. Le rapine segnano una lieve diminuzione (-2%), con un vistoso calo di quelle in banca (-39%) e in abitazione (-29%)».
Da parte sua, la Regione stanzia per la sicurezza mezzo milione di euro. L’assessore Vittorio Bugli ha confermato che i fondi saranno destinati a situazioni particolari: «A Prato nell'area del Serraglio, a Pisa in quella della stazione, a Livorno nei quartieri più a rischio e a Firenze sulla movida». I fondi saranno destinati alla video sorveglianza e a progetti innovativi.
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