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Toscana

Ai poveri 400 euro se cercano un lavoro

FIRENZE. Le Caritas diocesane fanno il salto di qualità ed entrano ufficialmente nella rete di avviamento al lavoro della Toscana. Non solo assistenza, ma accompagnamento al lavoro. Come? Con un...

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FIRENZE. Le Caritas diocesane fanno il salto di qualità ed entrano ufficialmente nella rete di avviamento al lavoro della Toscana. Non solo assistenza, ma accompagnamento al lavoro. Come? Con un sussidio da 400 euro al mese da destinare alle persone più in difficoltà purché siano inserite in un percorso di ricerca d’impiego. La condizione minima per accedere al sussidio è che queste persone dimostrino di volerlo trovare per davvero. Da ora in poi e per i prossimi tre anni, dunque, le Caritas diocesane toscane non saranno solo mense per i poveri, ma avranno occhi e orecchie per segnalare ai Comuni quelle persone su cui scommettere per un progetto di avviamento al lavoro. Il contributo è di 400 euro al mese e arriva dal Sia, la misura di sostegno economico per l'inclusione attiva messa in campo dal ministero delle Politiche sociali. Il fondo nazionale è da 750 milioni di euro per il 2016 e da 1 miliardo per il 2017. Le famiglie dovranno seguire progetti di attivazione sociale e lavorativa. Passerà tutto dai Comuni, ma in Toscana saranno anche le Caritas a dare una mano nell'individuazione di famiglie e progetti. Questi i contenuti del nuovo accordo triennale di collaborazione tra Regione e Caritas Toscana che è stato firmato ieri dall’assessora al sociale Stefania Saccardi e da monsignor Roberto Filippini, delegato regionale della Cet per la Caritas. Un accordo che dà continuità a un rapporto di collaborazione già attivato nel triennio precedente (2013/2015) con l'obiettivo di gestire e valorizzare le attività legate a percorsi innovativi nell'area povertà ed esclusione sociale. Il costo complessivo dell'accordo è di 180.000 euro (60.000 all'anno da qui al 2018). Ma non è finita qui. La Caritas Toscana formerà alcune centinaia di volontari fino a Natale. Con un obiettivo: insegnare tutti gli strumenti necessari all'accompagnamento al lavoro delle persone in difficoltà. Ultimo capitolo. Gli operatori delle Caritas diocesane andranno nelle scuole e in altri luoghi di aggregazione per sensibilizzare i giovani al volontariato e al servizio civile. Sono due i target di riferimento: la fascia di età 12/18 anni per la quale si prevede di fare percorsi di approfondimento sui fenomeni legati all'impoverimento e al disagio; e la fascia 18/35 per la quale si prevedono iniziative sperimentali di introduzione al mondo del volontariato. Soddisfatta Stefania Saccardi che commenta: «Le politiche di lotta alla povertà possono essere efficaci solo se si avvalgono del contributo degli attori veri, quelli che hanno il polso della situazione. Su questo piano la Caritas è una certezza».

Samuele Bartolini

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