Il Tirreno

Toscana

L’ultima di Briatore: i miei camerieri da 16.000 euro al mese

Stefano Taglione
Flavio Briatore
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Flavio Briatore

A Matrix il fondatore del Twiga dà spettacolo: "Tanto guadagnano di mance, a cui va aggiunto lo stipendio". Un dipendente: «Se avessimo così tanti soldi andremmo in Ferrari». Dalla Versilia alla Puglia, ha incendiato l’estate di polemiche

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Le sue entrate a gamba tesa fanno sempre discutere. L’ultima, in ordine cronologico, risale a una decina di giorni fa: «I sardi vogliono fare i pastori e il turismo non sanno cos’è». Otranto, 19 settembre: la frase è stata pronunciata di fronte a politici e imprenditori del sud, che certo non l’hanno presa bene visto che, nella stessa occasione, si sono sentiti dire che i loro «alberghetti non servono», in quanto «i ricchi vogliono hotel di lusso sul mare». Ma due anni fa sotto i suoi attacchi era finita pure la Versilia. Attraverso un tweet indirizzato alla polizia municipale di Pietrasanta. «È inaccettabile l’invasione di ambulanti sulle spiagge, nessuno ci tutela, dove sono i vigili... solo se alzi un po’ la musica arrivano».

Flavio Briatore, 66 anni, è senza dubbio un personaggio che fa discutere. È amato e odiato allo stesso tempo. Patron di locali extra-lusso e alla moda – come il Twiga di Marina di Pietrasanta, il Billionaire a Porto Cervo, ma non solo – non nasce in una famiglia ricca. I genitori erano insegnanti, maestri di scuola elementare. E lui ha passato l’infanzia a Montaldo di Mondovì, nel Cuneese, mangiando «latte e castagne tutti i giorni – ha detto l’anno scorso in un’intervista al Corriere della Sera – e la carne una volta a settimana».

Eppure, oggi, è talmente ricco che probabilmente non sa neanche quanti soldi ha. Dopo diverse avventure lavorative e imprenditoriali – dal maestro di sci all’agente discografico – Briatore si è distinto in Formula 1 come abile scout e stratega, diventando noto al grande pubblico. Ha scoperto uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, Michael Schumacher, ingaggiandolo nel ’91 dalla Jordan, mentre nel 2005 e nel 2006 ha continuato a vincere nel mondo delle monoposto con lo spagnolo Fernando Alonso, su Renault. Circondato sempre da bellissime donne dello spettacolo – da Heidi Klum a Naomi Campbell, da Eva Herzigova a Vanessa Kelly – è da tempo sposato con l’altrettanto bella (e celebre) modella e showgirl Elisabetta Gregoraci, da cui ha avuto un figlio, Nathan Falco.

Oggi, Briatore, della ricchezza è uno dei più accaniti portabandiera. Quest’estate ha consigliato ai suoi “colleghi” di «lasciare l’Italia, diventata la patria dell’invidia sociale», dopo le critiche rivolte dal web alla moglie di Paolo Bonolis, finita nel tritacarne di Internet dopo aver pubblicato sui social network una foto che ritraeva la famiglia in viaggio su un aereo privato. «Ci sono persone che spendono 10-20mila euro al giorno quando sono in vacanza – ha dichiarato invece, lo scorso 19 settembre, durante l’incontro pubblico dal titolo “Prospettive a Mezzogiorno” organizzato a Otranto – ma a questi turisti non bastano cascine e masserie, prati e scogliere: vogliono hotel extra-lusso, porti per i loro yacht e tanto divertimento».

Ma il milionario di origini piemontesi, nel tempo diventato anche un acuto polemista, è rimasto il solito imprenditore di successo. Con un cuore d’oro, visto che dopo il terremoto del Centro Italia ha donato, insieme ad alcuni amici, 500mila euro in contanti. Patron del Billionaire di Porto Cervo e di un resort cinque stelle in Kenya, dal nulla ha creato anche il Twiga – già presente a Marina di Pietrasanta, Dubai e Montecarlo – il beach club che la prossima estate verrà inaugurato a Otranto e fra qualche settimana a Londra. E proprio sui suoi locali si è soffermato mercoledì sera, intervistato dal giornalista Nicola Porro durante la trasmissione Matrix, in onda su Canale 5. «Un cameriere del Twiga, parlo di uno chef de rang che gestisce i tavoli, ha uno stipendio base di 2.500 euro e una media di mance di 4.000 euro alla settimana». Un’affermazione che ha lasciato tutti un po’ interdetti. A cominciare dallo stesso Porro. «Sono 16.000 euro al mese...», fa i conti il giornalista. «Sicuro», risponde Briatore. E applausi a non finire.

Ma a quale Twiga si riferiva Briatore? Forse a Montecarlo, non a Marina di Pietrasanta, dove attualmente – è quanto emerge da fonti del posto – forse mance del genere si raggiungono a fine stagione. Un lavoratore stagionale – da noi contattato ieri – non sapeva dell’ospitata in tv del suo datore di lavoro ed è rimasto spiazzato dalle parole. «Se lo ha detto lui – ci dice al telefono – sarà vero, ma le mance mi sembrano un po’ alte. Se così fosse, vedrei tutti i camerieri venire al lavoro in Ferrari. E vi assicuro che non è così». Che poi, anche se fosse, visto il passato di Briatore in Renault sarebbe quasi un autogol. Meglio presentarsi a bordo di una Mégane.

LE SUE FRASI PER TRE POLEMICHE DELL'ESTATE

"I sardi? Vogliono fare i pastori". «La Sardegna ha posti straordinari. Il problema è che i sardi vogliono fare i pastori e che il turismo non sanno cos’è». Lo ha detto Flavio Briatore – lo scorso 19 settembre – durante un dibattito pubblico, intitolato “Prospettive a Mezzogiorno”, tenutosi a Otranto. «Hanno un’isola e non lo sanno – ha rincarato l’imprenditore, rivolto agli amministratori – pensano che la gente arrivi per caso. La gente arriva o via mare o via aerea: sono due monopoli, per cui fanno i prezzi che vogliono».

"Basta ambulanti in spiaggia, voglio i vigili". «È inaccettabile l’invasione di ambulanti sulle spiagge, nessuno ci tutela, dove sono i vigili... solo se alzi un po’ la musica arrivano». Con un tweet, nel giugno del 2014, Briatore ha scatenato un polverone anche in Versilia, lamentandosi degli ambulanti in spiaggia. Una frase che aveva suscitato molto clamore e che aveva provocato la risposta – in difesa di Pietrasanta – dell’allora sindaco Domenico Lombardi.

"Trump? Per The Apprentice si è ispirato a me". «Penso di essere il primo che lo ha portato in Europa. Abbiamo fatto un weekend insieme in primavera per la moda. Da allora ci siamo sempre visti due o tre volte all’anno. E quando ha portato il programma “The Apprentice” in Italia ha pensato a me». In un’intervista a “La Stampa” pubblicata lo scorso 25 maggio, Flavio Briatore ha rivelato di essere un grande amico di Donald Trump, il candidato repubblicano per la Casa Bianca. «Donald è un provocatore, ma se si mette in testa una cosa...».
 

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