Il presidio
Banche salvate, liquidati i primi rimborsi: si parte con Etruria
Restituito l'80% ai risparmiatori che avevano visto azzerati i loro bond subordinati. Altre 180 domande pronte per essere liquidate
ROMA. Sono partiti i rimborsi all'80% per i risparmiatori che hanno visto azzerate i loro bond subordinati con il salvataggio delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Il Fondo interbancario, che gestisce il processo, ha liquidato le prime 20 pratiche, "per la maggior parte - spiega Salvatore Paterna, vice direttore generale Fitd - si tratta di piccolissimi risparmiatori di Banca Etruria", che partivano da un investimento medio iniziale non superiore a 20mila euro. Sono pronte per essere liquidate già circa 180 domande.
Le domande arrivate finora al Fondo sono salite in pochi giorni da 600 a quasi 800 e la struttura dedicata sta lavorando a pieno ritmo, spiega sempre Paterna, per dare risposte nel più breve tempo possibile.
Il fatto che finora si siano analizzate le richieste di piccoli obbligazionisti della vecchia Banca Etruria è dettato solo dal fatto che sono stati i primi a presentare l'istanza (attraverso studi legali) che è risultata completa e non ha avuto bisogno di interrompere o sospendere i termini per integrare la documentazione.
"Il rimborso è stato per tutti di circa l'80%" secondo i criteri dettati dalla legge e calcolato da un algoritmo validato da una società esterna al Fitd: "Per fare un esempio - dice Paterna - 5mila euro diventano 4mila". Dato l'ok alla prima ventina di bonifici, Paterna si augura di riuscire a chiudere almeno altrettante pratiche entro fine giornata.
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