Il Tirreno

Toscana

Ahmed oggi a Firenze Il Meyer pronto per le cure al fratellino

Ahmed oggi a Firenze Il Meyer pronto per le cure al fratellino

Il ragazzo egiziano ha raggiunto l’Italia su un gommone Il suo appello è stato subito raccolto dalla Regione Toscana

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Al grande gesto di amore compiuto da Ahmed verso il suo fratellino Farid, abbiamo voluto rispondere con un altro gesto di amore. Accoglieremo Farid, Ahmed e la loro famiglia nelle nostre strutture sanitarie e sociali e cercheremo di dare loro la speranza che Ahmed ha inseguito con tanto coraggio e tanta tenacia» dice l’assessore alla Sanità della Regione Toscana Stefania Saccardi. Farid verrà curato al Meyer, «come è naturale - aggiunge - che sia per un bambino, con la collaborazione di Careggi, che si è attivato fin dall’inizio».

Il giorno dopo essersi offerta di accogliere e curare Farid nelle strutture toscane, l’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi fa il punto sulla vicenda.

E ringrazia quanti, in una vera gara di solidarietà, hanno dato la propria disponibilità per far venire e curare a Firenze il piccolo Farid, il bimbo egiziano di sette anni affetto da una grave forma di piastrinopenìa, una carenza di piastrine nel sangue.

Suo fratello di appena tredici anni, Ahmed, ha attraversato il mare su un mezzo di fortuna per venire a cercare in Italia medici in grado di curarlo. «Continuo a ricevere telefonate e messaggi di medici, ma anche di persone comuni, che si offrono di curare Farid e ospitare la sua famiglia - dice ancora Stefania Saccardi -. Ringrazio tutti, a cominciare dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che già da mercoledì mattina si è attivato, attraverso il ministero degli Esteri, per organizzare il ponte aereo che dal Cairo porterà in Italia Farid e la sua famiglia. Un grazie particolare - prosegue l’assessore - al professor Marco Carini, che è stato il primo ad attivarsi, offrendosi anche di accogliere Ahmed a casa propria. E poi le direzioni degli ospedali di Careggi e del Meyer, la Fondazione Careggi onlus che ha avviato una raccolta fondi, la Fondazione Tommasino Bacciotti che si è offerta di ospitare la famiglia di Farid».

Ahmed, che ieri era ad Agrigento, arriverà oggi in aereo a Firenze, dove sarà preso in carico dai servizi sociali del Comune, e verrà ospitato in una struttura di accoglienza del Comune di Firenze, individuata di comune accordo con la Prefettura.

Farid e i suoi genitori invece arriveranno a Firenze nei prossimi giorni. Al Meyer sono già pronti per accoglierlo. «Possiamo seguirlo da subito - dicono dalla direzione sanitaria dell’ospedale pediatrico -. Non appena avremo tutta la sua documentazione e le informazioni cliniche, valuteremo la sua situazione e stabiliremo quali sono le cure necessarie per lui». Intanto la Fondazione Careggi onlus ha avviato una raccolta fondi.

Ahmed arriverà questa sera a Porto Empedocle, provenienti da Lampedusa, con altri 140 immigrati sbarcati nei giorni scorsi. Tra di essi anche 18 minori non accompagnati, tra cui appunto il piccolo Ahmed, 13 anni ma un grande cuore e coraggio nel lasciare il suo Paese dove non era possibile curare il fratello per gli alti costi, insostenibili per la famiglia. La polizia - trattandosi di un minore, oltre che immigrato - sta seguendo passo passo la vicenda soprattutto per dare tutta l’assistenza logistica necessaria. Sbarcato a Lampedusa, il giovane ha raccontato la sua storia e, l’altro ieri mattina, è stato imbarcato sulla nave diretta a Porto Empedocle dove, all’arrivo, verrà preso in consegna dai poliziotti dell’Ufficio minori della Divisione polizia anticrimine della Questura di Agrigento, che questa mattina ne cureranno il trasferimento a Firenze. Nel capoluogo toscano, infatti, il piccolo Ahmed attenderà, presso un’idonea comunità di accoglienza per minori, l’arrivo del fratellino e dei genitori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani