Al sit-in sindacale arriva l’uomo con la pistola
Livorno: intimidazione contro le lavoratrici che manifestavano per aver perso l’appalto delle pulizie alla multisala The Space. E’ il marito di una delle neoassunte
LIVORNO. Le 8 lavoratrici stavano manifestando «in modo civile e senza andare sopra le righe» per il posto di lavoro, perso dopo il cambio d’appalto delle pulizie al cinema The Space. Ieri mattina un uomo si è presentato nel parcheggio, si è avvicinato alle ex lavoratrici - che erano all’interno di due macchine per ripararsi dalla pioggia - e ha scritto su un foglio i numeri delle targhe. A quel punto le donne sono uscite dalle auto e hanno chiesto spiegazioni. «Ora basta, ora ci penso io a voi», avrebbe detto l’uomo alle lavoratrici. che in quel momento si sono accorte di un particolare che ha scatenato il panico. «Abbiamo visto spuntare una pistola da sotto il suo giubbotto, siamo ancora terrorizzate. Non ci ha minacciato, ma comunque il suo è stato un atteggiamento intimidatorio». Sono arrivati i carabinieri. «Sono un vostro collega, adesso vi spiego tutto», avrebbe detto l’uomo ai carabinieri. Il protagonista di questa vicenda infatti è un agente di polizia penitenziaria sposato con una delle nuove assunte, che negli ultimi giorni hanno discusso con le ex lavoratrici più di una volta. «Si sono presentate con un atteggiamento sbagliato. Noi manifestiamo mentre loro puliscono all’esterno ma non le offendiamo. Una volta ci hanno fatto il gesto del dito medio... E adesso hanno anche una guardia del corpo». L’agente, fuori servizio, si è presentato all’esterno del cinema in moto e ha parcheggiato nell’area pedonale davanti all’ingresso. «Ora presenteremo una querela contro di lui, ha fatto una cosa gravissima». Solidarietà alle lavoratrici è stata espressa da Mirko Lami della Cgil Toscana. Ieri sera c’è stato un presidio di sostegno.
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