Corte Europea: il 14 la sentenza sulla proroga
Il 14 luglio ci sarà la sentenza. La Corte Europea di giustizia (nella foto) stabilirà se è legittima la proroga delle concessioni demaniali, fatta slittare dal Parlamento subito dopo la chiusura di...
Il 14 luglio ci sarà la sentenza. La Corte Europea di giustizia (nella foto) stabilirà se è legittima la proroga delle concessioni demaniali, fatta slittare dal Parlamento subito dopo la chiusura di procedura di infrazione comunitaria.
Anche se la Corte Europea dovesse decidere (come sembra orientata) che la proroga è illegittima e che dal 1° gennaio 2016 anche in Italia si deve applicare alla lettera la direttiva Bolkestein, gli effetti della sentenza non saranno immediati. In altre parole, i balneari con le concessioni (di fatto) scadute, non più in regime di proroga, potranno finire la stagione.
Nel frattempo, però, scatterà per i Comuni l’obbligo di un “censimento” accurato e aggiornato (nel caso non lo abbiano già disponibile) su tutte le concessioni demaniali presenti sul proprio territorio, su chi siano i concessionari che le hanno in assegnazione e così via. Questi dati serviranno per pubblicare la disponibilità delle aree ai fini della nuova aggiudicazione da prevedere per la stagione 2017. Dovranno essere decise le modalità di assegnazione secondo procedure che lo Stato dovrà individuare: già, comunque, nel 2010, l’Italia con il decreto Milleproroghe ha recepito (con una propria legge) la direttiva Bolkestein, abolendo il principio del rinnovo automatico della concessione demaniale previsto dal Codice della Navigazione.
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