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Canone Rai, a luglio in bolletta arriva la prima rata

Libero Dolce
Canone Rai, a luglio in bolletta arriva la prima rata

Primo addebito da 70 euro, gli altri trenta entro fine 2016. Paga una sola volta chi ha più utenze residenziali

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Il conto per il canone Rai 2016 sta per arrivare nelle case degli italiani e stavolta non c’è modo di fare i furbi e non pagarlo: perché adesso l’importo arriva direttamente sulla bolletta della luce. E si comincia a pagarlo da luglio.

La quota totale per l’anno in corso sarà di 100 euro, con la prima rata, quella prevista per luglio, di 70 euro, mentre i restanti 30 saranno rateizzati nelle bollette successive. La “semplificazione” normativa applicata per recuperare le quote in nero e aggregare bolletta e canone è piuttosto elementare e si fonda su un principio univoco: «Nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica si presume la detenzione di un apparecchio televisivo, che costituisce presupposto dell’obbligo di pagamento del canone».

Chi ha più utenze residenziali paga una volta sola.Su questo punto c’erano state delle incertezze, generando in più d’uno il timore che toccasse pagare il canone anche su altre case associate allo stesso codice fiscale. Invece l’Agenzia delle entrate, in una circolare pubblicata il 21 giugno, ha chiarito che il canone di abbonamento sarà addebitato su una sola fornitura, nello specifico quella per la quale risulta la residenza all’anagrafe tributaria o quella di attivazione più recente. Il canone insomma si paga per l’abitazione dove l’abbonato risiede davvero.

Cosa cambierà l’anno prossimo. Per quest’anno il primo addebito nella bolletta elettrica scatterà con le fatture successive al 1° luglio e riguarderà tutte le rate scadute dell’anno in corso, ossia sette, quelle dei mesi finora non riscossi.

Secondo la Legge di stabilità l’anno prossimo invece l’addebito, che rimarrà 100 euro, sarà diviso in dieci rate mensili da dieci euro l’una, da gennaio a ottobre. Considerando che le utenze elettriche arrivano con scadenza bimestrale si tratterà di un aumento di 20 euro su ogni bolletta da pagare. Non ci sarà però nessuna “maxi rata” come quella di quest’anno.

Non tutti pagheranno la quota intera. Non sono 100 euro in ogni caso.Ognuno paga secondo i mesi di utilizzo, con una divisione su base trimestrale, semestrale o annua. Per tre mesi di televisione e programmi Rai dunque l’importo sarà di 26,58 euro, mentre per chi si è sintonizzato sui canali pubblici per solo la metà dei mesi di questo 2016 la quota è di 51,06 euro. Per arrivare ai 100 tondi di chi ha usufruito dell’abbonamento per l’intero anno.

Come e quanto pagano i nuovi abbonati. Per chi ha attivato una nuova utenza a partire dal primo gennaio 2016, è prevista una tabella di riferimento che fa corrispondere al mese di attivazione dell’utenza l’importo totale dovuto. Ad esempio, per chi ha attivato il suo contratto a marzo l’importo totale da corrispondere sarà di 85,65 euro. Nel caso di un contratto con inizio a maggio il totale invece sarà di 69,35, con un totale sempre meno basso più tardi sarà stato sottoscritto l’abbonamento.

Per chi comincerà negli ultimi tre mesi dell’anno - ottobre, novembre e dicembre - le rate, più leggere, verranno addebitate in un’unica soluzione nella prima bolletta dell’anno successivo.

Suddivisione dei costi. L’importo complessivo di 100 euro comprende tutti i costi aggiuntivi così ripartiti: il canone, che rappresenta la gran parte della somma complessiva (92,18 euro), l’Iva (3,69 euro) e la tassa di concessione governativa (4,13 euro). Per l’attuazione del meccanismo del canone Rai in bolletta le società elettriche percepiranno dall’Agenzia 14 milioni per il 2016 e 14 per il 2017.

Niente tassa per chi non possiede un televisore e lo dichiara

Per chi vuole l’esenzione nel secondo semestre il termine scade giovedì

Il canone viaggia nella rete elettrica e toccherà pagarlo tutti. Sbagliato, sono previste delle esenzioni per chi non possiede un televisore in casa e non intende pagare l’abbonamento. Niente canone obbligatorio per tutti insomma, a prescindere se una televisione in casa la si possiede o meno, che era una delle critiche mosse al governo quando annunciò di voler assommare alle bollette elettriche l’importo del canone Rai.

Per chi non ama spendere il suo tempo a fissare uno schermo o più semplicemente non ha mai piazzato una televisione dentro casa, il termine fissato per chiedere l’esenzione dal canone è fissato al 30 giugno. Bisogna però fare attenzione: questa dichiarazione dispenserà soltanto dal pagamento del secondo semestre, e se spedita dopo il 1 luglio l’esenzione entrerà in vigore solo nel 2017 ma toccherà comunque pagare l’anno in corso. Occhio alle scadenze dunque. L’informativa è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle entrate è si chiama: «Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato».

La scadenza per non saldare la quota dei primi 6 mesi del 2016 è scaduta lo scorso 16 maggio. Secondo Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, alla scadenza prevista (di maggio) sono state presentate 817 mila dichiarazioni sostitutive di esenzione del canone Rai, di cui 220 mila per via telematica».

Sempre secondo Orlandi l’Agenzia a maggio ha preso in considerazione le richieste arrivate anche nei giorni immediatamente successivi la data fissata per la scadenza. Non si sa ancora quanti presenteranno domanda per ottenere l’esenzione nel secondo semestre dell’anno.

Nella circolare pubblicata il 21 giugno l’Agenzia ha considerato nove casi particolari per il primo anno di addebito. Chi ha una fornitura residente attiva dal primo gennaio del 2016 e ancora attiva al primo luglio dello stesso anno è previsto che venga applicato il canone dalla rata di gennaio alla rata di luglio, per poi proseguire con delle rate mensili. Un proprietario invece che il primo dell’anno ha una fornitura attiva come residente ma il 15 giugno la cambia come non residente non si vedrà addebitato il canone, in quanto al 1 luglio 2016 la fornitura non è residente. La sua posizione però sarà segnalata all’Agenzia.

Rete autonoma. All’Isola del Giglio si paga a parte

Per gli abitanti di alcune isole, comprese quelle toscane, non è previsto l’accorpamento della bolletta con il canone a partire dal prossimo mese. Si tratta dei residenti nelle isole: Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettino, Ponza e del Giglio, che si troveranno a pagare il canone Rai attraverso il modello F24 entro il 31 ottobre 2016, perché le reti elettriche locali non sono interconnesse con la rete nazionale, ma esistono reti elettriche autonome.

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