Il Tirreno

Toscana

Sconto fino al 20% ma pochi lo sanno

di Andrea Rocchi

86mila toscani hanno diritto al bonus e non lo percepiscono

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Non tutti sanno che si può avere uno sconto fino al 20% sulla bolletta dell’energia elettrica e del gas. Il bonus, chiariamolo subito, non è per chiunque. Interessa piuttosto famiglie in difficoltà economica o al cui interno figurano individui con gravi problemi fisici. Ma su 126.192 toscani interessati - secondo una stima effettuata dall’Aeeg (Autorità energia e sistema idrico) - solo il 31,7% ne ha finora realmente beneficiato. Ci sarebbero oltre 86mila famiglie che non l’hanno ottenuto. Semplicemente perché non ne conoscevano l’esistenza, oppure non hanno fatto domanda trovando “barriere burocratiche” o ritenendo lo sconto modesto rispetto al costo sostenuto da famiglie con consumi (di luce e gas) più elevati.

Il dato toscano non si discosta molto da quello nazionale. Negli ultimi 5 anni, infatti, poco meno di 3 milioni di famiglie hanno ottenuto almeno una volta il bonus per l'elettricità e/o il gas. Si tratta di un numero modesto, che rappresenta soltanto il 34% degli aventi diritto al bonus elettrico ed il 27% degli aventi diritto al bonus gas. Il 30% delle famiglie, peraltro, non ha rinnovato le richieste. Ed anche qui bisognerebbe chiedersi perché.

Tanto basta perché le associazioni dei consumatori, col contributo del Ministero dell'economia e dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) hanno lanciato il progetto "Bonus a sapersi". E’ stata predisposta una pubblicazione, scaricabile dai siti internet delle principali associazioni dei consumatori, in cui si forniscono indicazioni sulla natura del bonus, il valore, la tipologia, chi vi può accedere. E sono stati avviati incontri con i cittadini organizzati dalle varie associazioni dei consumatori.

In vigore dal 2007 questi tipo di agevolazioni ha avuto, tuttavia, uno scarso successo. Perché? L’avvocato Priscilla Martini, legale di Confconsumatori Firenze-Prato-Pistoia, che nei giorni scorsi ha partecipato ad un incontro informativo a Grosseto, prova a spiegare: «Ci siamo chiesti anche noi perché il bonus abbia ricevuto una così scarsa rispondenza e stavamo ipotizzando che, in alcuni casi, può essere stato raggiunto dalle famiglie interessate uno standard economico che non richiede più l’agevolazione. Ma va considerato il fatto che molti non sanno che la domanda va ripresentata ogni anno. Senza dimenticare che l’iter per ottenere il bonus è ancora piuttosto farraginoso e talvolta l’entità dello stesso è ritenuta troppo modesta».

Si ricorda che il bonus per l’energia elettrica interessa famiglie con disagio economico (Isee non superiore a 7500 euro oppure più di 3 figli ed Isee non sopra i 20.000 euro). L’Isee misura la condizione economica delle famiglie: varia in base al reddito ma anche del patrimonio immobiliare, possesso di titoli (conti, azioni, Bot) e numero componenti familiari. A titolo puramente esemplificativo, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia Isee di 7.500 euro se ha un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro. E ci rientra anche un pensionato con un affitto di 300 euro al mese e 10.500 euro di reddito annuo. Ma il bonus elettrico interessa anche quelle con disagio fisico (clienti affetti da grave malattia o che hanno nell’abitazione di residenza apparecchi elettromedicali salvavita). Il bonus per il gas invece interessa esclusivamente famiglie con disagio economico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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