Il presidio
Sushi, ostriche o lampredotto. Ma su tre ruote
Dilaga il successo del cibo per strada e si moltiplicano i colpi di fantasia sempre a bordo di un'Ape
Partendo da pane e salame, siamo passati per le cucine dei grandi chef che cuocevano con azoto liquido e riducevano in spuma qualsiasi ingrediente. Finché è giunto il momento del ritorno alla semplicità, verso cui ci siamo incamminati imboccando giustappunto la strada. Dove sempre più spesso ci capita di incrociare Apini colorati che dispensano panini al lampredotto, ma anche ostriche e champagne, pasta e sushi (la cucina giappo è l'ultima tendenza), mozzarelle campane e aperitivi.
C'è da dire che l'Italia fa da fanalino di coda in questo ritorno all'asfalto, avviato una quindicina di anni fa dagli Stati Uniti nelle cui metropoli spopolano trucks con zuppe e hamburger. Nonostante il mezzo che va per la maggiore sia fabbricato da un simbolo del Tricolore: la toscana Piaggio. A Pontedera infatti realizzano i furgoncini Ape, mentre le aziende specializzate negli allestimenti a seconda dello street food che si vuole offrire, hanno sede altrove. Come l'aretina Resti che a partire da 15.000 euro fornisce un coloratissimo calessino a motore in cui cuocere o tenere in fresco alimenti.
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Il segreto del successo? La flessibilità unita a pochi prodotti, molto selezionati, di grande qualità. Per chi è stufo della solita insalata durante la pausa pranzo oppure vuole onorare una ricorrenza offrendo un aperitivo e finger food alternativi, basta alzare il telefono o prenotarsi con un clic su alcuni siti specializzati e il successo della festa è assicurato. Insomma, le “apette” sono ormai talmente di moda che l'estate scorsa a Forte dei Marmi e Pietrasanta Maria Antonietta Di Benedetto organizzò con grande successo un festival dei truck food per raccogliere fondi destinati a rinfoltire i pini abbattuti dalla tempesta del 5 marzo 2015. Chissà che l'esperienza non venga replicata.
E se a Parigi spopola “Le Camion qui fume” (le soste giornaliere sono citate sul sito), Prato risponde con “Fatti di fritto”, furgoncino trasformato in friggitoria dal design vintage. In Versilia c'è poi quello stanziale a forma di arancia che a Marina di Pietrasanta propone frullati e long drinks di frutta fresca sotto i pini di uno stabilimento balneare. Mentre per i mercatini del Pistoiese una costola della salumeria Savigni di Pavana viaggia su tre ruote.
A Viareggio invece ci sono i “barchini” che attraccano al molo di Ponente per proporre fish and chips all'italiana. Senza contare il vecchio carretto dei gelati che Carabè affitta alle feste dei bambini a Forte dei Marmi e a Firenze.
Ci sono poi “Phil's” a Pisa con il tipico barbecue americano (alette di pollo, brisket & co.) a lenta cottura, e BBQ Valdichiana, il furgone con hamburger di Chianina e salsiccia senese che gira un po’ per tutto il sud della Toscana. Alessio e Carmine hanno lasciato il ristorante di famiglia a Chianciano Terme e si sono dati al cibo di strada. Il loro hamburger prevede 90% di carne di razza chianina e 10% di maiale di cinta senese per dare un po' di grasso al companatico. Nella variante Bufala Burger per i cultori della mozzarella.
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