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Ceppo C, un nuovo caso nell’Empolese
Di Montelupo, 37 anni, lavora a Calenzano: ha frequentato un pub e un ristorante. A Lucca un altro malato: è grave
EMPOLI. C’è un altro caso di meningite C nell’Empolese. Un uomo di 37 anni, residente a Montelupo Fiorentino, è ricoverato all’ospedale San Giuseppe di Empoli. Le sue condizioni sono serie: la prognosi è riservata, è nel reparto di rianimazione. La conferma della diagnosi di meningite da meningococco di tipo "C"è arrivata dal laboratorio di immunologia dell’azienda ospedaliera universitaria Meyer.
Si tratta di una persona che non risulta vaccinata. E che lavora in una ditta di Calenzano. L’unità funzionale di Igiene pubblica del dipartimento di prevenzione di Empoli ha immediatamente attivato le procedure per la profilassi e sta sottoponendo a copertura antibiotica le persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti ravvicinati con la persona ammalata. È stata effettuata subito un’inchiesta epidemiologica dalla quale è risultato che la persona ha frequentato alcuni locali pubblici: è stato al pub “Lowengrube” di Limite sull'Arno, la sera di venerdì 18 marzo dalle 21, e la sera di sabato 19 marzo dalle 23. «Sia io che gli altri operatori del locale – sottolinea il titolare del pub di Limite – siamo già stati sottoposti a profilassi. E nei prossimi giorni ci vaccineremo. In quelle sere nel locale c’erano circa un centinaio di persone. Molti sono già stati individuati per essere indirizzati alla profilassi».
L’uomo è stato anche al ristorante pizzeria “L'oro in bocca” di Montelupo Fiorentino, la sera di sabato 19 marzo dalle 20 alle 23. Le persone che erano con lui a tavola sono stati già identificate e sottoposte a profilassi.
Anche le persone che hanno avuto contatti lavorativi con l’uomo ricoverato a Empoli e che è dipendente della ditta Sirti di Calenzano, sono stati individuati e verranno sottoposti a profilassi. Per chi ha frequentato questi locali in tali date ed orari è raccomandata dall’azienda sanitaria, la profilassi antibiotica da assumere prima possibile su indicazione medica. L’invito non riguarda coloro che hanno frequentato i locali in altre date. A scopo cautelativo e solo per maggiore sicurezza la profilassi dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione contro il meningococco C.
Il meningococco è un batterio che non vive nell'ambiente esterno né all'interno, per cui non occorre chiudere i locali pubblici che possono essere normalmente frequentati. Per la profilassi antibiotica, gli interessati possono rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia, ai servizi di Guardia medica o al servizio di igiene pubblica di Empoli.
Con il ricovero del trentasettenne di Montelupo Fiorentino, salgono a 16 i casi complessivi di meningite verificatisi in Toscana nel 2016: 14 da meningococco C, 1 da meningococco B, 1 W. Nel 2015 si sono registrati 38 casi: 31 ceppo C, 5 ceppo B, 1 ceppo W, 1 non tipizzato. Le morti dall’inizio del 2016 sono 4, tutte riconducibili al gruppo C.
Un malato a Lucca, ma non è necessaria la profilassi. Un altro caso di meningite a Lucca: questa volta si tratta di una forma pneumococcica, considerata dai medici “non diffusiva” e per questo non è stata prevista almeno al momento alcuna profilassi per le persone che sono state a contatto con il malato. Il paziente è un uomo di quarantasei anni, residente in Lucchesia. È arrivato al pronto soccorso del San Luca, ieri, con febbre altissima e un forte malessere diffuso. Lo staff del San Luca, grazie ai risultati dei test clinici, ha potuto affermare che il quarantaseienne lucchese ha contratto una meningite pneumococcica non diffusiva, vale a dire non trasmissibile, non contagiosa. Infatti, come detto, non sono state previste profilassi. Ad ogni modo, il paziente è stato immediatamente ricoverato in rianimazione e intubato, sottoposto a tutte le cure del caso e vegliato costantemente. La prognosi rimane riservata. Secondo i medici saranno determinanti le prime ventiquattro ore trascorse in ospedale.
Quello di ieri al San Luca è il quarto caso in tre anni di meningite di tipo pneumococcico in provincia di Lucca. I due precedenti si erano verificati nel febbraio 2013 a Piano del Quercione (Massarosa) e più recentemente (a gennaio 2016) a Lucca, dove fu colpito un uomo di 56 anni, e a febbraio 2016 a Viareggio: la paziente, una donna di sessant'anni, venne ricoverata all'ospedale Versilia.
Più numerosa invece la casistica, sempre in provincia di Lucca, di casi di meningite C. L'ultimo, il 23 gennaio 2016, è stato quello di Cristiano Giannessi, trentenne originario di Chiesina Uzzanese trasferito dall'ospedale di Pescia al San Luca di Lucca, dove è riuscito a guarire. E da dove ha ripetutamente lanciato il suo invito a vaccinarsi.
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