Il presidio
“Trova” neonata tra i rifiuti poi svela: «Sono io la madre»
L’ha partorita nella casa dove fa la badante in Val d’ Orcia Non voleva tenerla, poi si è pentita. La piccola sta bene
L'ha partorita nella casa dove faceva la badante, poi l'ha adagiata in una scatola e portata nel cassonetto dell'immondizia, ma non ce l'ha fatta a lasciarla morire tra i rifiuti, in quel bidone. Così, vinta dal riumorso, l'ha riportata indietro e avvolta in un asciugamano.
Una storia triste quella di una neonata e della sua giovane mamma romena arrivata sei mesi fa nel Senese, a Campiglia in Val d'Orcia, per trovare un lavoro. La piccola, che pesa poco meno di tre chili, sta bene, ora è in ospedale ad Abbadia San Salvatore dove l'hanno hanno chiamata Claudia. La sua mamma, 27 anni, che in Romania ha lasciato un marito e altri tre figli, è stata denunciata per procurato allarme e simulazione di reato.
La storia comincia ieri mattina, verso le 8, quando la donna racconta che, andando a gettare la spazzatura, ha trovato una neonata nel cassonetto dell'immondizia, l'ha portata in casa e poi ha avvertito una vicina per dare l'allarme. Sono arrivati subito i soccorsi. «Abbiamo tirato un sospiro di sollievo vedendola. Fortunatamente la piccola presentava solo una lieve cianosi delle estremità e siamo intervenuti per aiutarla a respirare e per riscaldarla», ha riferito Leonardo Donati, del 118 di Siena che, insieme all'infermiere Michele Iannotta, è stato tra i primi a prendersi cura della neonata.
«Avvolta in una copertina bianca, la piccola aveva ancora il cordone ombelicale sanguinante, che è stato clampato, come si dice nel gergo medico», ha aggiunto. Quindi la corsa in ospedale. Intanto, i carabinieri raccoglievano la testimonianza di quella che in un primo momento si è presentata solo come una soccorritrice. Dopo oltre un'ora di interrogatorio, nel pomeriggio, la donna è crollata: «Sono io la madre», ha detto piangendo, aggiungendo di non voler tenere la piccola. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, la romena, dopo aver partorito, ieri mattina verso le 5, nella casa dove accudiva un'anziana non autosufficiente, avrebbe depositato la bambina nel cassonetto per poi pentirsene e riprenderla, portandola di nuovo nella casa, nel tentativo di salvarla.
Alla base del gesto, secondo i militari, una forte depressione dovuta alle difficili situazioni economiche.
«Si tratta di un piccolo miracolo perché di lì a poco sarebbe passato il camion che raccoglie i rifiuti e per lei non ci sarebbe stato più nulla da fare», aveva detto subito dopo il ritrovamento della piccola, Pierluigi Tosi, direttore generale dell'Azienda ospedaliera senese che ha ricordato come in Toscana, grazie al progetto 'Mamma segretà, si può partorire mantenendo l'anonimato. Un aspetto che, tuttavia, non era conosciuto da quella donna partita solo sei mesi fa dal suo paese, già incinta, per venire a lavorare in Italia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
