«Mia suocera era inferma poi è arrivata la salvezza»
Enzo, della provincia di Firenze: «Non sapevamo come fare, noi lavoriamo tutti» Poi la soluzione, e lei, una centenaria siciliana, dopo qualche protesta ha accettato
FIRENZE. È indubbio che al signor Enzo, residente nella provincia di Firenze, il “Pronto Badante” ha tolto un bel po’ di castagne dal fuoco. La sua esperienza la dice lunga sui tanti problemi che il progetto fortemente voluto dall’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi gli ha permesso di chiudere nel cassetto.
La protagonista della storia è la suocera di Enzo, una donna che ha avuto sicuramente un temperamento coriaceo per raggiungere la veneranda età dei 100 anni. Ma una premessa è d’obbligo. E la dice lo stesso Enzo, in tutta semplicità. «Vorrei invitare tutti quanti a capire la situazione in cui mi sono ritrovato quando mia suocera si è rotta il femore e dopo l’operazione è tornata a casa dall'ospedale».
E la platea di persone riunita nella Sala Pegaso è rimasta come “incollata” alle sedie. La rottura del femore. Un classico dell’età avanzata - direbbero i dottori - con le ossa che hanno perso per strada il collante del calcio e si sono trasformate in legni secchi pronti a rompersi al minimo sforzo. Un dramma per la signora centenaria che ha cominciato a passare le sue giornate senza potersi alzare dal letto.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.13052804:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2016/03/02/news/aiuti-alle-famiglie-toscane-1.13052804]]
Una situazione molto complicata da gestire per la sua famiglia i cui componenti non avevano la possibilità di stare a casa 24 ore su 24 per assisterla, perché devono andare a lavorare. Ma come poter rimanere lo stesso vicini alla suocera? Come poterla aiutare in altro modo?
«Chiaro che l’aiuto della famiglia non era più sufficiente. Bisognava trovare una soluzione», racconta Enzo. E allora è stato provvidenziale quel depliant scoperto casualmente nell’ambulatorio del medico di famiglia. «E' stata una bella scoperta. Chiamando al numero verde 800593388 mi è stato spiegato come muovermi, cosa dovevo fare, ho trovato dall’altra parte del telefono delle persone molto gentili e molto preparate».
E il servizio di assistenza è decollato. Tutto come previsto nel programma delle 48 ore dalla chiamata. Ma nel racconto di Enzo ci scappa pure un sorriso. E la platea stessa finisce con il rumoreggiare divertita. «Non so per voi, ma per me non è stato facile - dice Enzo tra il serio e il faceto -. Provate a mettervi nei miei panni. Mia suocera è di origini siciliane. Non so se mi spiego. All’inizio non riusciva ad accettare che ad aiutarla nelle sue faccende quotidiane di centenaria col femore malandato, non ci fosse accanto al letto uno della famiglia. Meno male aggiunge - che c’hanno pensato gli operatori del Pronto Badante. Meno male che ci hanno mandato una signora italiana».
E tutto adesso va per il verso giusto. (s.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
