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Fughe di cervelli, Rossi spara a zero sulle "mancette" di Renzi ai giovani
Il governatore della Toscana: usare i 300 milioni del bonus cultura per riattivare i concorsi anche per la ricerca e assumere le eccellenze in Italia
FIRENZE. La tregua è finita. L'effetto abbracci è durato meno di 24 ore. "Altro che mancette. Per evitare le fughe di cervelli all'estero, bisogna riattivare i concorsi pubblici". Assumere i giovani, non dare il contentino di 500 euro una tantum. Il siluro di Enrico Rossi, governatore della Toscana, arriva sabato 27 febbraio. Centra in pieno il "bonus cultura", una delle creature di Matteo Renzi.
Parte dritto dal profilo Facebook del presidente della Regione con ambizioni di segretario nazionale del Pd, un prurito che non sembra impensierire il premier. Renzi liquida la corsa di Rossi a colpa di sorrisini. E senza commenti. Ma Rossi non demorde. E prosegue la campagna congressuale provando a dire qualcosa di sinistra. L'occasione, stavolta, sembra fornirgliela il rapporto della Commissione Europea sugli squilibri macroeconomici. Almeno, questa è la fonte che Rossi cita nel post su Facebook. Che oltre a essere una proposta appare come una punturina contro Renzi.
I giovani cervelli fuggono all'estero.Occorre riaprire i concorsi nella pubblica amministrazione e nella ricerca. Altro...
Pubblicato da Enrico Rossi Presidente su Venerdì 26 febbraio 2016
"I giovani cervelli fuggono all'estero. Occorre riaprire i concorsi nella pubblica amministrazione e nella ricerca. Altro che le mancette ai diciottenni: con 300 milioni - scrive Rossi - si può assumere più di 10000 giovani bravi e preparati. La fuga di cervelli - cita il governatore della Toscana - può causare "una perdita netta permanente di capitale umano altamente qualificato, a danno della competitività dell'Italia. A medio e lungo termine può compromettere le prospettive di crescita economica dell'Italia e anche le sue finanze pubbliche". Questo, almeno, è quanto sostiene il rapporto della Commissione Ue sugli squilibri macroeconomici, nel capitolo dedicato al mercato del lavoro. "Secondo lo studio - prosegue Rossi - il numero di giovani altamente qualificati che emigrano all'estero è cresciuto rapidamente a partire dal 2010. Io penso che sia necessario riaprire i concorsi nella pubblica amministrazione e investire nella ricerca".
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