Il Tirreno

Toscana

VERSO L’ESTENSIONE DELLA SOGLIA DI REGOLARITà

Treni, intesa rimandata salta il bonus pendolari

di Stefano Taglione
Treni, intesa rimandata salta il bonus pendolari

Niente bonus pendolari per i disagi di gennaio. La Regione Toscana per il momento ha sospeso l’indennizzo a favore degli abbonati in attesa della firma del nuovo contratto di servizio pubblico, la...

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Niente bonus pendolari per i disagi di gennaio. La Regione Toscana per il momento ha sospeso l’indennizzo a favore degli abbonati in attesa della firma del nuovo contratto di servizio pubblico, la cui intesa – inizialmente prevista entro la fine di gennaio – è slittata di almeno un mese.

Il bonus ferroviario viene erogato ai pendolari nel caso in cui i treni abbiano tardato più del dovuto. Con la somma resa si possono acquistare abbonamenti e biglietti regionali. Per chi viaggia questa è una buona notizia: grazie ai nuovi parametri i calcoli per quantificare i disservizi saranno più precisi e le multe applicabili a Trenitalia più salate. Il contratto sarà infatti retroattivo al primo gennaio e l’eventuale bonus di inizio anno, che con il nuovo contratto rimarrà pari al 20% del prezzo dell’abbonamento mensile o al 10% di un dodicesimo di quello annuale, arriverà fra un mese, assieme a quello di febbraio.

Da alcune indiscrezioni sembrerebbe però che nessuna linea, anche applicando i futuri parametri, a gennaio abbia sforato la soglia di regolarità. Grazie alla nuova intesa il bonus verrà esteso anche ai possessori di abbonamento sovraregionale. Garanzie inedite quindi per i pendolari della Prato-Bologna, della Pisa-La Spezia e di tutte le altre linee che oltrepassano i confini toscani. Le rilevazioni dei ritardi verranno inoltre effettuate anche a Grosseto e La Spezia per i treni che percorrono la Tirrenica e a Borgotaro per quelli della Pontremolese. Un aspetto non secondario visto che con l’attuale contratto se i convogli sono puntuali a Roma, ma in ritardo a Grosseto, i viaggiatori maremmani non ricevono alcun rimborso.

Oggi, inoltre, scatta il bonus quando l’indice di affidabilità della tratta scende sotto i 96 punti, mentre nei prossimi anni l’asticella salirà fino a 96,6. Novità anche sulla climatizzazione: è stato stabilito di estendere il risarcimento anche a chi subisce pesanti disagi dovuti alla mancata o alla carente refrigerazione delle carrozze. L’indennizzo si somma, laddove l’indice di affidabilità lo faccia scattare, a quello ordinario. È stato inoltre prolungato di un mese l’obbligo di funzionamento dei condizionatori, dal primo giugno al primo settembre.

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