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Meteo in Toscana: in arrivo neve abbondante sull'Appennino

Foto dalla pagina Facebook "Multipasss Abetone"
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Foto dalla pagina Facebook "Multipasss Abetone"

All'Abetone gli impiantisti raccolgono il manto bianco sulle strade, lo mettono sui cassoni e coi trattori lo portano dove si scia. Torna anche la pioggia di forte intensità sulle zone centro-settentrionali

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Torna la neve sull'Appenino. Abbondanti nevicate, infatti, sono attese per venerdì 12 sull'Appennino: inizialmente intorno a 1000 metri, in abbassamento di quota in serata fino a 600-800 metri.

LE PREVISIONI

Oltre alle neve, la giornata di venerdì sarà carattettizata - secondo gli esperti del Lamma - dalla pioggia, "anche di forte intensità sulle zone centro-settentrionali. Sabato 13 quota neve in rialzo sino a oltre 1500 metri".

ALL'ABETONE SI FA DI TUTTO...

«Mi scusi le serve quella neve? No perché la caricherei sul trattore per innevare le mie piste da sci». Sembra una battuta spiritosa, una gag. Ed invece è la realtà. Forse strappa un sorriso ma è di quelli amari. Descrive in maniera perfetta quello che sono costretti a fare gli impiantisti del comprensorio della montagna pistoiese per accogliere gli appassionati dello sport bianco nelle stazioni di Doganaccia a Cutigliano ma anche di Abetone e Val di Luce. In questa stagione invernale che ormai chiamarla anomala è solo un eufemismo, si è verificato anche questo.

La neve raccolta in ogni angolo possibile per poterla trasportare sulle piste, batterle e aprire per gli sciatori. Abbiamo capito che non è la prima volta che si verificano episodi simili ma sicuramente sono molto sporadici e certamente la stagione 2015-2016 resterà nella memoria storica di molti addetti ai lavori come una delle più povere di precipitazioni nevose. «In effetti - spiega Marco Ceccarelli della società “Doganaccia 2000” di Cutigliano - con l'aiuto di molti dipendenti quest'anno siamo stati costretti anche a raccogliere la neve dove si trovava per portarla sulle piste. Non poteva essere un anno peggiore per colpa del meteo». Così i componenti della famiglia Ceccarelli, che gestisce gli impianti di risalita si sono armati dei due trattori di loro proprietà e di altri tre presi in affitto per raccogliere la neve dove era ancora presente. (QUI I DETTAGLI)

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