Madre e figlia uccise, l'investitore: "Ogni notte penso alla bambina"
Il quarantenne romeno ha parlato con il suo avvocato: "La rivedo stesa in terra. Ma quando mi sono messo alla guida non mi sentivo ubriaco". Il gip ha convalidato l'arresto
AREZZO. "Ogni notte penso alla bambina stesa in terra, ma quando mi sono messo alla guida non mi sentivo ubriaco". Lo ha detto al proprio avvocato Alexe Dunat, il quarantenne romeno accusato di omicidio colposo plurimo con l'aggravante dell'ubriachezza: alla guida di una minicar, domenica ad Arezzo ha investito e ucciso Barbara Stiepen Fiacchini, 50 anni, e la figlia Letizia di 10.
Dopo l'interrogatorio di garanzia, il gip di Arezzo, Annamaria Loprete ha convalidato l'arresto: entro domattina deciderà se disporre o meno che l'uomo resti in carcere.
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Il romeno, difeso dall'avvocato Andrea Sandroni, ha confermato di essere stato in compagnia di un amico ed ha escluso la presenza di altre persone in auto. Dunat vive a Indicatore, alle porte di Arezzo, con una compagna e una bambina della stessa età di Letizia. Imbianchino in cerca di lavoro, domenica aveva partecipato ad una grigliata con gli amici.
Oggi pomeriggio sono previsti i funerali della mamma e della figlia al termine dei quali la donna sar cremata e le sue ceneri sistemate nello stesso loculo della figlia, nel cimitero di San Leo, il quartiere alla periferia di Arezzo dove la famiglia abitava e dove avvenuto l'incidente.
Intanto nello stesso punto in cui madre e figlia sono state falciate, è accaduto un altro incidente. Un'auto guidata da un diciannovenne si è ribaltata. Ancora da chiarire la dinamica, sono in corso accertamenti da parte della polizia municipale. Il conducente, residente nell'Aretino, è stato estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco. Ha riportato traumi facciale e toracico. Soccorso dal 118 si trova al San Donato di Arezzo, le sue condizioni non sono gravi.
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