Il Tirreno

Toscana

Eliminare tutti i vitalizi, i Cinque stelle sfidano il Pd

Ilaria Bonuccelli
Una seduta del consiglio regionale
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Una seduta del consiglio regionale

I costi della politica: una mozione impegna la maggioranza a fare la legge. Secondo M5s con una mossa la Regione potrebbe risparmiare 4 milioni l’anno. Ma si profilano problemi di ordine legale

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FIRENZE. Pagare subito 7 milioni invece di 200 milioni in 30 o 40 anni. E archiviare, una volta per tutte, la questione dei vitalizi agli ex consiglieri regionali. M5S sfida il Pd. E lo fa sul terreno più caro al governatore della Toscana, Enrico Rossi: quello dei tagli ai costi della politica. In aula, il Movimento cinque stelle chiede al Pd di impegnarsi a votare una legge che cancelli il privilegio dei politici “pensionati”. In un modo semplice: restituendo tutti i contributi versati, in modo che non possano reclamare il pagamento del vitalizio a vita. E, dopo la morte, anche per moglie o figli.

REVERSIBILITÀ E PRIVILEGI
Già perché il vitalizio, anche se non è una pensione - ormai la giurisprudenza lo ha chiarito a tutti i livelli - per la reversibilità si comporta come una pensione. La Toscana ha apportato alcuni correttivi, introdotto alcune restrizioni: ad esempio, in caso di morte del titolare dell’assegno e del coniuge «il figlio lo riscuote solo fino a 21 anni, invece che a 26», evidenzia M5S. Ma non è una grande consolazione.

RESTITUIRE I CONTRIBUTI
La vera rivoluzione - dicono i pentastellati Enrico Cantone (Livorno) e Gabriele Bianchi (Lucca) - sarebbe un’altra: far approvare alla Regione una nuova legge. Una legge che consenta la restituzione d’ufficio di tutti i contribuiti versati dagli ex consiglieri e che ancora sono nelle casse della Regione. «Stando agli uffici, nelle casse regionali sono rimasti 7 milioni e 350mila euro. Se li restituiamo a chi li ha versati estinguiamo il diritto a riscuotere il vitalizio». Questo comporterebbe un esborso importante per la Regione «ma la spesa - evidenzia M5s nella mozione di Cantone e Bianchi- verrebbe ammortizzata in un anno e mezzo, visto che oggi la Toscana paga 4,6 milioni l’anno di vitalizi ai suoi ex consiglieri».

27 NUOVI VITALIZI
La cifra, oltretutto, nell’immediato secondo M5s è destinata ad aumentare «visto che dal prossimo anno, ci saranno altri 27 consiglieri che matureranno il diritto alla riscossione, con il compimento del sessantesimo anno di età».

UNA NUOVA LEGGE
Certo i vitalizi non si possono abolire con una mozione. E M5s lo sa bene. Ma l’atto - precisa il Movimento - serve solo a impegnare il Pd ad approvare la legge. A misurare la volontà politica di proseguire su una strada che, in realtà, è già stata intrapresa. Proprio il Pd, infatti - ricorda Giacomo Bugliani, presidente della commissione Affari costituzionali - ha approvato la legge che elimina in Toscana la riscossione del doppio vitalizio: il consigliere regionale che sia stato anche parlamentare (nazionale o europeo) deve rinunciare a una delle due indennità. Di sicuro non può riscuotere quella regionale, se riscuote quella da parlamentare. Inoltre la Regione ha anche abolito i vitalizi dalla legislatura corrente, oltre ad aver tagliato (per il triennio 2015-2017) i vitalizi regionali: questa disposizione è stata impugnata e il Tar ha rimesso la questione nelle mani del giudice ordinario, ma al momento la norma è in vigore.

C’È IL PRECEDENTE
Insomma, una serie di privilegi sono stati intaccati. Ma M5S vuole di più. Vuole che vengano eliminati «soprattutto in un momento di crisi come quello attuale», insistono Cantone e Bianchi. Vogliono non «un segnale», ma «il segnale». E ritengono che da un punto di vista tecnico il provvedimento sia possibile: «La mozione - sostiene M5s - è stata studiata insieme agli uffici regionali, quindi è inattaccabile sul piano formale. Inoltre la nostra mozione lascerebbe a Rossi 11 mesi per elaborare una proposta di legge. Non l’abbiamo presentata noi la proposta di legge per evitare che il Pd la bocciasse perché targata M5s. La presenti pure il centrosinistra, pur di eliminare il privilegio».
A confortare M5s sulla fattibilità dell’operazione ci sarebbe un precedente: in base all’attuale normativa regionale ex consiglieri hanno già riscosso dalla Regione i contributi versati, rinunciando al vitalizio.

RIMBORSI VOLONTARI
«Questo è vero. Ma la riscossione - osserva Bugliani - è avvenuta su richiesta e, quindi, su base volontaria. M5s ci chiede di imporla per legge. Vorrebbe trasformare un atto volontario in un atto obbligatorio». Da un punto di vista tecnico e finanziario, la Regione non rischierebbe il default finanziario «perché dovrebbe restituire i soldi versati, escludendo le cifre già pagate come assegni vitalizi». Ma Bugliani avanza perplessità: «Non possiamo dare un parere su una mozione. M5s deve presentare una proposta di legge. A quel punto chiederemo un parere all’ufficio legislativo del consiglio regionale e valuteremo la fattibilità. Da un punto di vista politico non possiamo essere contrari all’eliminazione di un privilegio contro il quale ci siamo battuti e ci stiamo battendo. Ma la giurisprudenza, anche costituzionale, ci dice anche si può peggiorare il trattamento pensionistico o assimilabile solo “in termini di ragionevolezza”. Non so se l’abolizione retroattiva lo sarebbe. Anche con la restituzione dei contributi versati».

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