Il Tirreno

Toscana

Provincia di Livorno tra terra e mare: gli scatti di Debora Marovelli

Debora Marovelli
◗
Debora Marovelli

@deboramarovelli per una settimana ha gestito il nostro account su Instagram. Ecco le sue foto

7 MINUTI DI LETTURA





Bentornati ad una nuova settimana del progetto #BeTuscan, che vede collaborare @iltirreno con @igerstoscana. Questi 7 giorni a gestire l'account de Il Tirreno, sarò io, @deboramarovelli (grazie @igerslivorno per l'opportunità). La prima foto che voglio pubblicare è Livorno vista dal colle di Montenero; da qui è possibile abbracciare con lo sguardo tutta la città e il mare. È cresciuta rapidamente questa città, che era solo un piccolo villaggio di pescatori all'inizio del X secolo. La grande espansione arrivò grazie alle Leggi Livornine del 1591 con cui Ferdinando I de' Medici concesse libertà di culto, di professione religiosa e di politica, facendo di Livorno una città cosmopolita. La via per giungere a Livorno da sud, fino alla metà del XIX, passava proprio da Montenero, il Monte del Diavolo. Era chiamato così a causa dei rischi legati al bosco e ai briganti. Finché nel 1345 non iniziò il culto di una immagine della Madonna, a cui i livornesi sono legati. Lo testimoniano gli ex voto, più di 700 raccolti dal 1800. Qualcuno molto particolare, come la veste di una giovinetta, rapita all'inizio del 1800 dai pirati ad Antignano e portata nell'harem di Costantinopoli, da cui scappò grazie al fratello per ritornare alla sua Livorno. Eh già, il mare, i pirati. Un'altra storia di Livorno e le sue coste.... Foto e testo @deboramarovelli (Fonti www.comune.livorno.it; www.santuariomontenero.org)

Una foto pubblicata da Il Tirreno (@iltirreno) in data:

Eccoci al secondo appuntamento di questa settimana col progetto #BeTuscan. Castel Boccale, un bellissimo castello costruito sulle rocce del Romito, poco fuori da Antignano. L'attuale residenza a forma quadrata con torri rotonde è il risultato di un ampliamento avvenuto fra XIX e il XX secolo, ma il nucleo originale di questo maniero era la torre del Maroccone, o del Diavolo, costruita nel XVI secolo per volere dei Medici ed inserita nel complesso di torri di avvistamento e di protezione dagli attacchi dei Pirati. I cavalleggeri, il cui forte era sulla spianata dell'attuale terrazza Mascagni, tramite segnali visivi comunicavano fra le varie torri e in caso si bisogno si spostavano, a cavallo appunto, lungo la linea continua che ne contava 81 nel XVII secolo. Si narra che Boccaccio si sia ispirato a questo castello per la decina novella della seconda giornata del Decamerone, dove si racconta che una bella signora, Bartolomea, fu rapita dal pirata Paganin del Mare presso la torre di Montenero. Il vecchio e ricco marito, un giudice pisano, la ritrovò e cercò di riprenderla, ma lei finse di non riconoscerlo e restò col suo bel pirata. Testo e foto @deboramarovelli (Fonti www.turismo.intoscana.it; www.livornomagazine.it; Il Decamerone)

Una foto pubblicata da Il Tirreno (@iltirreno) in data:

Bentornati per il terzo appuntamento con #BeTuscan. Non lasciatevi ingannare da questi colori, non ho seguito i pirati verso spiagge caraibiche. Mi sono solo spostata qualche km a sud di Livorno; siamo infatti alle spiagge bianche, fra Rosignano Solvay e Vada. Una striscia di quasi 4 km di spiaggia bianchissima, formatasi in un secolo dagli scarichi di carbonato di calcio della sodiera che dà appunto il nome a questa cittadina. Detta così le spiagge bianche non dovrebbero rappresentare una grande attrazione, invece si sono meritate il titolo di paradiso paradosso. Affollatissime in estate dagli amanti della tintarella, meta senza stagione per i praticanti di wind e kite surf per la ventilazione costante ed i bassi fondali, le spiagge bianche deserte non sono mai. E non solo, sono state meta frequente di set fotogtafici e cinematografici, non ultimo uno spot pubblicitario con Cristoforo Colombo. Insomma le vele piratesche sono state sostituite da finzioni televisive o kite, le antiche torri di avvistamento da torri moderne e fumanti. Testo e foto @deboramarovelli (Fonti: Antonio Valentini Il Tirreno 08/07/2012, www.spiaggebiancherosignano.it, www.cinemaeturismo.it)

Una foto pubblicata da Il Tirreno (@iltirreno) in data:

Eccomi arrivata al penultimo appuntamento con #BeTuscan di questa settimana. Mi sono mossa qualche altro km a sud, i colori son cambiati e anche la prospettiva. Ho scattato questa foto da Castagneto Carducci e riassume tutta la mia Toscana: il verde brillante della campagna che tanto ha rappresentato e rappresenta per questa regione, il mare, che non può mai mancare, e la storia. Già la storia, perché quella piccola costruzione che si vede sulla sinistra è la torre del castello di Donoratico. Il castello fu a partire dal 1100 la sede privilegiata dei conti della Gherardesca ed ebbe anche funzione di difesa dai pirati prima, dai Pisani e dai Fiorentini in seguito. E proprio i Fiorentini lo distrussero nel 1433. Le cronache dicono che qui abitò anche quel conte Ugolino che Dante collocò nel XXXIII canto dell'Inferno, e di cui Carducci parla nella Ripresa "e la fiera Torre di Donoratico a la cui porta nera Conte Ugolin bussò". Foto e testo di @deboramarovelli. (Fonti: www.comune-castagneto-carducci.li.it, www.castellitoscani.com, Giambi ed Epodi G.Carducci )

Una foto pubblicata da Il Tirreno (@iltirreno) in data:

Termina oggi questa mia settimana con#BeTuscan. Alla fine di questo breve percorso terra-mare-storia ho scelto una delle sette perle cadute dalla collana di Afrodite: l'Isola d'Elba. Con la sua anima montuosa, i minerali di cui è ricca, le spiagge, le calette nascoste, i fondali bellissimi l'Elba è terra nel mare. La storia poi l'ha vista protagonista in ogni epoca, sempre teatro di eventi storici e grandi civiltà: etruschi, navigatori greci, romani, pirati nel medioevo, i Medici, Napoleone, infine le epoche più recenti. Sulla pinna dorsale di questo scoglio a forma di pesce che nuota verso ovest c'è Portoferraio, che ho fotografato lasciando a malincuore l'isola. In lontananza la sagoma di Forte Stella, che domina dalla collina con il suo faro circolare; lo volle Cosimo I de' Medici, a difesa della sua Cosmopoli, nel 1548. E ancora oggi accoglie chi arriva, rammentando tutte le diverse sfaccettature che può offrire questa isola. Con questa foto idealmente saluto l'Elba e tutti quelli che mi hanno seguito in questa settimana. Ringrazio ancora per la bella opportunità @igerslivorno, @igerstoscana e @iltirreno. Foto e testo @deboramarovelli ( Fonti www.infoelba.it)

Una foto pubblicata da Il Tirreno (@iltirreno) in data:

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web