Italia
Caccia a chi non paga, ora Trenitalia manda gli ispettori
Ecco 50 agenti in servizio straordinario sui regionali per stanare e multare (60 euro) quelli senza biglietto. Sorvegliate speciali le linee Pistoia-Lucca e la Tirrenica
Saranno riconoscibili, ma implacabili. Cinquanta agenti di Trenitalia, da lunedì 22, daranno la caccia agli “scrocconi” su tutti i regionali e li multeranno: 60 euro in media. Le linee sorvegliate speciali sono la Pistoia-Lucca e quelle della Tirrenica, dove l’evasione, negli anni, ha toccato i picchi massimi. Ma le squadre “speciali” addestrate da Trenitalia per individuare i viaggiatori senza biglietto batteranno tutte le tratte, nessuna esclusa.
Duplice lo scopo dell’operazione “In treno col biglietto” , sperimentata all’inizio del mese in Veneto e ora estesa alla Toscana: il primo è quello di ripristinare la legalità. E di mostrare, soprattutto a venditori ambulanti e studenti (bulletti) che non sarà più concesso a nessuno viaggiare senza pagare le corse; il secondo è recuperare (perché no) risorse da investire nell’acquisto di treni per il servizio locale se la Regione è disposta a investire altrettante risorse rispetto a quelle che stanzierà Trenitalia.
La società non vuole rivelare da quali treni inizierà i controlli. Precisa, però, che «l’azione di contrasto all’evasione è costante per tutto l’anno. In Toscana, la scorsa estate è stata molto intensa specialmente sulla costa. “In treno con il biglietto”, però, è un’azione straordinaria con la presenza di personale specializzato proveniente anche da altre regioni e che si ripeterà a cadenza predefinita anche nelle prossime settimane». In particolare, Trenitalia annuncia che «mentre il controllo ordinario proseguirà tutti i giorni, il servizio straordinario avrà durata di alcuni giorni con identiche modalità, a cadenza periodica, appunto». Ma la società non si spinge oltre. Non dice se ci saranno anche controlli notturni. Assicura solo che nell’intervento sono coinvolte 50 persone suddivise in 5 squadre da 10 agenti l’una «fra controllori e dirigenti della Divisione passeggeri regionale e personale di protezione aziendale di Trenitalia».
E che non è un caso che le squadre siano così numerose. Viste le aggressioni, anche gravi, di cui sono stati vittime capotreni, controllori e personale vario delle Ferrovie nei mesi scorsi, soprattutto durante il servizio di controllo dei biglietti, Trenitalia vuole “blindare” l’operazione. «Ogni attività di controllo - conferma la società - sarà svolta da team formati da almeno cinque agenti, specificatamente professionalizzati, che si muoveranno insieme, in stazione e a bordo treno, per verificare il possesso e la regolarità del biglietto o dell’abbonamento. La presenza contemporanea di più agenti renderà più veloci ed efficaci i controlli e servirà da deterrente a possibili reazioni aggressive». In ogni caso, insiste Trenitalia, tutto il personale impegnato in questa campagna ha subito una preparazione specifica: «Il training di queste persone è stato centrato particolarmente sul rapporto con la clientela - spiegano da Roma - sulle modalità di intervento e anche sui rischi da aggressione. Ma è personale del gruppo Ferrovie, non sono guardie giurate». Questo significa che sui treni gli agenti-controllori di Trenitalia non gireranno armati. E, quindi, in caso di aggressione dovranno usare altre tattiche di difesa. Tuttavia, Trenitalia conta proprio sul fatto che la presenza di gruppo degli agenti dissuada eventuali viaggiatori sprovvisti di biglietti da reazioni scomposte.
«Siamo sicuri - dicono da Trenitalia - che questo nuovo approccio al fenomeno dell’evasione avrà effetti positivi. Oltre a dare il messaggio di rispetto delle regole e di tutela della maggior parte dei viaggiatori che paga il biglietto e l’abbonamento, questa operazione ci consentirà di recuperare risorse». Risorse per le quali Trenitalia si assume un impegno formale: «I soldi recuperati con la lotta all’evasione saranno utilizzati per realizzare, nei contratti di servizio, maggiori investimenti in nuovi treni, a parità di corrispettivo da parte delle Regioni».
Può arrivare anche fino al 10% l’evasione sui biglietti dei treni regionali in Toscana. Trenitalia non fornisce cifre, ma quantifica il fenomeno in percentuali, specificando che il problema non è identico in tutta la regione.
«L’evasione - scrive la società - è molto diversificata nelle varie tratte e sui vari treni oltre che nei diversi periodi dell’anno. Su molte tratte, in Toscana, è pressoché nulla, sul alcuni treni frequentati da venditori ambulanti (si parla quindi delle tratte della costa, in particolare fra Viareggio-Pisa- Cecina) o da studenti (in questo caso anche la Lucca-Pistoia) si può arrivare anche al 10%». Ed è così da sempre.
Per chi viene pizzicato sul treno senza biglietto, la sanzione attualmente parte da 60 euro se non avvisa preventivamente il controllore. Tuttavia - ricorda Trenitalia - le sanzioni «per i viaggiatori sui treni regionali sono determinate dalla Regione Toscana attraverso apposita legge».
Per la prima volta, inoltre, Trenitalia avrebbe intenzione di prendere provvedimenti anche nei confronti dei “portoghesi cronici”. In Italia al momento sarebbero 2400 quelli individuati: si tratta di viaggiatori - spiega la società - che «negli anni hanno collezionato più sanzioni senza mai versare nulla nelle casse della società». Praticamente ogni volta che sono stati beccati non avevano mai il biglietto. Per questi viaggiatori allergici a pagare, Trenitalia vorrebbe proporre la denuncia per insolvenza fraudolenta, prevista dal codice penale. «Non risulta che attualmente in Italia esista questa possibilità - conclude la società -: è una proposta che avanziamo noi per allinearci a quanto avviene in altri paesi europei».
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