LA LEGGE
Perché devono essere effettuati questi interventi?
L’obbligo della contabilizzazione e della termoregolazione entro il 31 dicembre 2016 è stato introdotto dal Dlgs numero 102 del 4 luglio 2014. La misura viene ritenuta necessaria per raggiungere l’obiettivo di ridurre del 20% le emissioni dei gas serra e il consumo energetico dell’Unione entro il 2020.
L’INTERVENTO
In particolare che cosa va fatto?
La scadenza di cui parlavamo primo gli impianti a distribuzione orizzontale (con un unico anello che va a servire tutti i termosifoni della stessa abitazione) dovranno essere dotati di un misuratore, in modo da calcolare quanto calore è stato utilizzato nell’unità immobiliare; quelli a distribuzione verticale (ogni termosifone è allacciato ad una diversa colonna montante) sono invece soggetti all’installazione di valvole termostatiche per regolare la quantità di calore prelevata e di ripartitori per calcolare i consumi effettivi.
LA VALVOLA
Che cosa cambia per l’utente?
Viene sostituita la classica manopola del termosifone con un’altra che è in pratica un termostato. In base al tipo d’impianto, il misuratore può essere installato o sul collettore principale (se esiste) o su ogni radiatore. Esistono valvole che regolano solo la temperatura e altre che effettuano anche la misurazione.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.12472922:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/11/19/news/valvole-e-contatori-condomini-in-ritardo-1.12472922]]VANTAGGI
Il risparmio è garantito?
Si può risparmiare chiudendo i termosifoni che non servono, cosa che può avvenire già adesso, ma senza riflessi sulla bolletta. Il risparmio più importante si ottiene però perché si possono utilizzare i cosiddetti “apporti gratuiti di calore”: in cucina se si accende ad esempio il forno si sfrutterà meno il riscaldamento centralizzato, oppure se una stanza è ben esposta al sole sarà quest’ultimo a dare il suo contributo.
LE SPESE FISSE
Uno può decidere di chiudere tutti i termosifoni e non pagare quindi niente?
La valvola offre effettivamente la possibilità di ridurre a zero i consumi dell’appartamento, ma bisognerà contribuire comunque alle spese fisse che sono tra il 20 e il 25 per cento di quelle attuali.
SCONTI FISCALI E SANZIONI
Cosa accade se il condominio non si adegua?
È' possibile usufruire di sconti fiscali fino al 50 o al 60 per cento per il 2015 diluiti in dieci anni e, probabilmente, in misura inferiore nel 2016. Il condominio che non si adegua all'obbligo è soggetto ad una sanzione tra i 500 ed i 2.500 euro. E' prevista la diffida e la possibilità di mettersi in regola entro 45 giorni, la Regione Toscana non ha ancora deliberato su provvedimenti per ulteriori inadempienze.
Il COMPORTAMENTO
Cosa conviene fare quando non è in casa?
Per assenze nell’arco delle 24 ore giornaliere non conviene chiudere le valvole perché non si otterrebbe alcun risparmio, visto che le parti murarie della casa cederebbero calore per poi riprenderselo alla riaccensione. Per assenze più lunghe si può abbassare la temperatura al minimo, ma serviranno almeno un giorno o due per riavere un ambiente caldo al rientro.