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Toscana

Esplosione in un metanodotto nell'Aretino, nessun ferito

Lavori a un metanodotto (foto d'archivio)
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Lavori a un metanodotto (foto d'archivio)

Il botto ha provocato un incendio che è stato spento in breve dai vigili del fuoco. Evacuate per sicurezza alcune abitazioni dei dintorni

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AREZZO. Esplosione all'alba di giovedì 19 novembre al metanodotto di Sestino (Arezzo). Non ci sono feriti ma la zona è stata evacuata a scopo precauzionale. L'esplosione, avvenuta intorno alle 5 nella zona di Belvedere, ha provocato anche un incendio. Il 118  intervenuto con due ambulanze per favorire l'evacuazione degli abitanti delle case sparse della zona. Sul posto anche un veterinario della Usl. Nella zona sono tuttora impegnati i vigili del fuoco, che intorno alle 6 avevano già spento le fiamme, carabinieri e protezione civile per bonificare l'area e verificare l'origine dell'esplosione.

L'esplosione, secondo quanto si apprende, sarebbe stata causata dalla rottura di un tubo del metanodotto. Già da qualche giorno i tecnici erano a lavoro per sistemare le tubazioni che, a causa di alcuni spostamenti del terreno, rischiavano di rompersi. In quella zona il metanodotto, che porta gas a diversi punti di raccolta, scorre sotto terra. Operai sono a lavoro per ripristinare l'erogazione.

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza tutta l'area, poche le case vicine, e gli abitanti che erano stati evacuati stanno rientrando nelle loro abitazioni.

Le ragioni della rottura di un tratto del metanodotto Rimini-San Sepolcro, nel comune di Sestino (Arezzo), sono ancora "in corso di accertamento". E' quanto precisa Snam Rete Gas, a cui appartiene il metanodotto, che in una nota sottolinea come subito dopo la rottura e l'incendio che è seguito, il "Dispacciamento di San Donato Milanese - che monitora in tempo reale la rete di trasporto nazionale -  intervenuto tempestivamente chiudendo a distanza, con l'ausilio delle tecnologie in telecontrollo, il tratto di condotta interessato".

L'operazione, si legge ancora nella nota, ha consentito di mettere in sicurezza l'infrastruttura in tempi rapidi, interrompendo la fuoriuscita di gas e agevolando significativamente le operazioni di spegnimento delle fiamme, completamente estinte attorno alle 6.30.

In tutti i comuni della zona l'erogazione è stata garantita, fatta eccezione per Badia Tedalda che ha avuto un'interruzione del servizio di trasporto e per la quale  stato attivato il servizio alternativo di fornitura di gas tramite carro bombolaio. Snam "sta garantendo la massima collaborazione alle autorit negli accertamenti delle ragioni dell'evento", conclude la nota.

 

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