Il presidio
Ma Viareggio non coglie l'occasione dei Comics
Vuoti gli alberghi, troppo cari per la tassa di soggiorno. E Montecatini "sorride"
Ieri la Versilia e Viareggio erano belle come non mai. Sole splendido sulla Passeggiata, in tanti a comprare il pesce ai banchetti sul molo, altri a languire con un caffè sul tavolo da Fappani. Ma gli albergatori erano alle prese con le centinaie di disdette che arrivano in queste ore dai frequentatori dei Comics. Qualche turista, parole della presidentessa degli albergatori locali, irritato perché Viareggio costringe – mercè la tassa di soggiorno – i turisti ad una gabella di 4,5 euro a persona. Tanti, se si è in famiglia, magari in quattro. Un’enormità se la camera costa solo 80 euro (colazione completa).E così la Versilia si sente un po’ tradita e un po’ delusa da questa edizione da record di Lucca Comics. Tanti, parole ancora di Elisabetta Bellotti, hanno trovato «last minute» prezzi più bassi.
Più contenta – ma non del tutto – Montecatini. Ormai ex Terme, la sua classe di hotellieres si adegua e si prepara a prendere tutto. Dai cosplayer alle famiglie che a Natale visiteranno il Villaggio di Babbo Natale. Più duttili i montecatinesi: in camera si può stare anche in quattro e magari anche in cinque. A novembre tutto quello che si incassa, in questi anni perigliosi, è grasso che cola.
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A Viareggio il grasso lo si è visto in estate, la migliore dall’inizio della crisi (2008). Ma la polemica sul mancato pienone dei Comics divampa. Si rimugina su un progetto – unire il Carnevale ai Comics (sempre gente mascherata è) – che doveva portare ragazzi e sviluppare interesse sulla città. Tanti discorsi, zero tituli, come capita sovente da quelle parti. E allora ci si morde le mani e ci si fa ingrossare il fegato. Mentre il Carnevale decade, i Comics lucchesi trionfano in tutto il mondo. È il famoso ragionamento del marinaio e del contadino. Quando il primo tira su una manciata d’acqua, non gli resta niente. Quando il contadino prende la terra resta tutto nella mano.
I montecatinesi, non inganni la provincia – Pistoia – artificio voluto da Mussolini nel 1927, sono lucchesi per storia e cuore. Sanno trafficare, vendere, stare al mondo. Appartengono a Lucca, quanto i viareggini ne sono lontani, distanti. I montecatinesi, come i lucchesi, sono frequentatori di tutti i vizi, anche i più reconditi, segreti (copyright Cesare Garboli). Sono albergatori per natura, quanto i viareggini lo sono malgrado loro.
Da tutto questo – e non solo dal prezzo della camera – nasce il pienone (con qualche eccezione) di Montecatini, mentre in Versilia si fanno già i conti di quanto possa costare il flop: poche camere vendute ma bollette di luce e gas al massimo, perché fa anche freddo in questi giorni. E il danno raddoppia se si pensa che il turista è abitudinario, non ama le sorprese, torna dove si è trovato bene. Insomma per i Comics 2016 tornerà in Valdinievole. E dove si sta meglio di Montecatini ex Terme? Dove in centro l’albergo più lontano è a trecento metri dalla stazione, da quel treno che in meno di mezz’ora ti porta a Lucca. Il turismo, diceva quello, è un’attitudine prima di essere un’attività economica. E un sorriso, anche non spontaneo, può valere cento sconti.
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